L’Angola è la prima tappa del viaggio, Frattini tornerà in Italia il 13 febbraio
Il ministrro degli esteri italiano è partito per il suo primo viaggio in Africa. Visiterà Angola, Nigeria, Sierra Leone e Senegal. L’obiettivo ufficiale preparare il terreno al G20 di luglio. Ma soprattutto migliorare i rapporti commerciali con Roma.

Il ministro degli Esteri Franco Frattini è arrivato lunedì in Angola, prima tappa del suo viaggio in Africa, che lo porterà a visitare anche Nigeria, Sierra Leone e Senegal.

Il ministro affronterà il tema della sicurezza globale e regionale, in vista del vertice G8 della prossima estate sotto la presidenza italiana, ma soprattutto cercherà di stringere rapporti commerciali con i paesi africani per rafforzare la presenza delle imprese italiane sul territorio.

In Angola oggi Frattini ha incontrato il presidente José Eduardo Dos Santos, il premier Kassoma, i ministri angolani delle Finanze, dell’Economia e del Turismo, con i quali oltre a questioni economiche parlerà delle crisi in Zimbabwe e Repubblica democratica del Congo. Particolare rilievo avrà quindi il tema della sicurezza energetica dell’Italia e quello della promozione delle imprese italiane nella ricostruzione in corso in Angola.

Luanda ha da pochi mesi strappato alla Nigeria il primato di primo produttore di petrolio in Africa, tanto che il greggio rappresenta il 90% delle sue esportazioni. L’Italia è il 14esimo acquirente e il 12esimo fornitore dell’Angola. Nel 2008 gli scambi commerciali tra Luanda e Roma hanno registrato un incremento del 45% rispetto al 2007, raggiungendo i 380 milioni di dollari.

Oggi sono 22 le aziende italiane presenti in Angola, tra cui l’Eni, che estrae circa 135.000 barili di greggio al giorno, e che proprio questa settimana ha firmato con la compagnia petrolifera angolana Sonangol i primi tre accordi previsti nel memorandum di intesa siglato lo scorso agosto dalle due compagnie, che stabilisce i principi e gli obiettivi di cooperazione tra le due società.

Con Frattini l’Italia si è impegnata a sostenere il processo di ricostruzione nel paese, devastato da una trentennale guerra civile terminata nel 2002. Nel settembre 2008 si sono tenute le prime elezioni politiche libere nella storia dell’Angola (stravinte dall’Mpla, partito del presidente), quest’anno sono previste quelle presidenziali. Le priorità della cooperazione italiana saranno l’agricoltura (ostacolata dalla mancanza di mezzi e soprattutto dalla presenza massiccia di mine nel suolo) e lo smaltimento dei rifiuti, un problema che assume proporzioni drammatiche soprattutto nelle periferie della capitale Luanda.

 

Per approfondire (usando il motore di ricerca in alto) :

Angola, partito presidenziale in testa, 8/09/2008
Angola: i progressi nello sminamento, 21/02/2008

 

 

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