Gambia

Il governo del Gambia ha destinato al fondo di aiuto per le vittime della dittatura una cifra pari a 900mila euro, denaro ricavato dalla vendita delle proprietà del despota Yahya Jammeh, sequestrate dalle autorità dopo il suo esilio.

Il ministro della Giustizia, Abubacarr Tambadou, si è detto felice di poter ridistribuire alle vittime i soldi rubati da Jammeh al paese durante i 22 anni di dittatura, conclusi dopo le elezioni del dicembre 2016. «Il governo ritiene che l’utilizzo del patrimonio e delle risorse di Yahya Jammeh per finanziare la riparazione delle sue vittime sia il metodo migliore e il più giusto», ha detto Tambadou.
Per il presidente dell’associazione delle vittime, l’assegnazione del governo è un buon segnale ma è solo un inizio perché il denaro stanziato «non è sufficiente per compensare tutte le vittime».

Questa assistenza governativa è la prima e dovrà rappresentare la base per la costituzione di un fondo molto più ampio. La Commissione per la verità, la riconciliazione e le riparazioni deve ora definire le regole per la ridistribuzione dei soldi alle vittime, in base alla loro storia.

La vendita delle proprietà di Jammeh potrebbe pagare grossi dividendi, importanti per risollevare l’economia del Gambia. L’ex dittatore possedeva infatti più di 280 proprietà, immobili di lusso, imprese, riserve forestali e isole. L’ex dittatore è anche accusato di aver rubato quasi 360 milioni di dollari dalle casse statali. (Radio France International)