Ghana / Migrazioni

Sono 4.092 i ghaniani migranti rimpatriati dalla Libia nel 2017. Lo scrivono i vescovi del Ghana nella dichiarazione pubblicata al termine della loro Assemblea Annuale Plenaria. Nel documento, pervenuto all’Agenzia Fides, si riportano le statistiche ufficiali del governo di Accra secondo le quali degli oltre 4mila ghaniani rimpatriati, 1.562 provengono dalla regione di Brong Ahafo, situata nella parte centrale del paese, la terza per numero di abitanti.

“I nostri incontri a Techiman ci hanno permesso di ascoltare le lamentele delle autorità politiche locali e tradizionali, del vescovo locale e di altri sulla marea di migranti irregolari che partono da Techiman, Nkoranza e dall’intera regione di Brong Ahafo” scrivono i vescovi, rinnovando l’impegno nel contribuire “a ridurre l’alto livello di migrazione in questa area”. La Chiesa si impegna inoltre a ridurre la disoccupazione giovanile lanciando due nuovi appositi programmi: Social Impact Investement e Social Enterprises Iniatives.

Un’altra questione affrontata dai vescovi è quella ambientale. Il Ghana è uno dei maggiori recipienti dei rifiuti elettronici globali. Diverse zone del suo territorio sono inquinate dai metalli pesanti contenuti nei dispositivi elettronici gettati in enormi discariche a cielo aperto. I vescovi lamentano “l’aumento della spazzatura e di cumuli osceni di plastica di scarto, di rifiuti elettronici e di altri materiali che soffocano i nostri canali di scolo, le strade e altri luoghi pubblici”.

A questo si aggiunge l’avanzamento della desertificazione, provocata anche dall’azione dell’uomo, con incendi indiscriminati della boscaglia e l’accaparramento selvaggio delle terre da parte di aziende straniere. “Questa situazione aggrava la povertà delle popolazioni rurali, privandole addirittura dei mezzi di sostentamento” denunciano i vescovi. (Agenzia Fides)