Gibuti / Turchia

La Maarif Foundation, una fondazione governativa turca che opera nel settore dell’educazione, ha avuto il via libera dal governo di Gibuti per aprire delle scuole nel paese. L’accordo è stato firmato da Yavuz Tuncay Cilesiz, presidente del dipartimento per l’Africa della fondazione, e da Moustapha Mohamed Mahamoud, ministro dell’educazione di Gibuti.

La Maarif Foundation è stata fondata dopo il tentativo di colpo di Stato del luglio 2016, con l’obiettivo di rilevare le numerose scuole organizzate in Africa dal movimento ispirato alle idee dell’imam Gulen, rivale del presidente Erdogan e accusato di aver sobillato l’instabilità nel paese.

Già numerosi paesi africani – e precisamente Senegal, Mauritania, Chad, Gabon, Burkina Faso, Angola, Sao Tome, Guinea, Niger e Somalia – hanno deciso di chiudere le scuole di Gulen e consegnarle al governo turco, attraverso la Maarif Foundation. Si stanno svolgendo negoziati anche con Uganda, Tanzania e Mozambico.

Le prime due scuole (materna ed elementare) della fondazione saranno operative a Gibuti dal prossimo settembre, grazie all’assegnazione di un edificio da parte delle autorità gibutine. La fondazione ha anche ricevuto un appezzamento di terreno su cui potrà costruire la sua prima nuova scuola.

Crescerà così in Africa l’influenza della Turchia e dell’ideologia cui si ispira il governo Erdogan, quella della fratellanza musulmana, con conseguenze che non si faranno attendere. (Daily Sabah)

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