Migrazioni Politica e Società Rwanda
L’aereo in bilico tra le corti di giustizia
Gran Bretagna: la deportazione dei migranti in Rwanda
13 Giugno 2022
Articolo di Redazione
Tempo di lettura 2 minuti

La Corte suprema britannica, venerdì, ha dato il via libera al primo volo dei richiedenti asilo destinati a essere trasferiti in Rwanda. Le prime 37 persone migranti, arrivate in Gran Bretagna prive dei documenti per poter entrare nel paese, potrebbero, secondo questo importante pronunciamento giudiziario, partire già domani.

Ma c’è ancora uno step: oggi infatti si aspetta la decisione di appello che dovrebbe confermare o smentire il verdetto della Corte londinese che autorizza l’invio oltre confine, esternando l’accoglienza fuori dal paese. Ma c’è anche chi mette in forse che questo possa realmente avvenire: l’editore della Bbc, Mark Easton, afferma che si prevede che potrebbe essere “ridotto a zero” il numero dei migranti a bordo prima del decollo dell’aereo.

A oggi, sarebbero 130 i migranti informati del trasferimento nel paese centrafricano per “l’elaborazione delle richieste asilo”. Grazie alla decisione del giudice Jonathan Swift, che ha respinto i tentativi degli attivisti di ottenere un’ingiunzione che lo fermasse.

Intanto, comunque, le proteste dei gruppi umanitari e di oltre 90 personaggi pubblici continuano. È atteso il giudizio presso l’Alta Corte, chiamata in causa da un altro ente di beneficenza per i rifugiati, Asylum Aid, che ha chiesto un’ingiunzione urgente provvisoria contro i voli verso la nazione africana, sottolineando il progetto neocoloniale della Gran Bretagna.

Il paese, oramai ex Unione europea, continua una politica nota: pagare stati affinché contengano, blocchino i migranti. Oltre le frontiere si esternalizzano anche i contenimenti di esseri umani.

Copyright © Nigrizia - Per la riproduzione integrale o parziale di questo articolo contattare previamente la redazione: redazione@nigrizia.it