Guinea-Bissau

In Guinea-Bissau dopo quasi un mese di una crisi causata dalla destituzione del precedente premier da parte del presidente José Mario Vaz, il nuovo primo ministro, Baciro Dja, ha formato una nuova squadra di ministri che è stata presentata ieri sera a Bissua, la capitale.

Il nuovo governo di Dja è composto da 16 ministri e 15 segretari di Stato ed è stato reso possibile da un accordo tra il Partito per il rinnovamento sociale (Prs), seconda forza politica in parlamento con 41 deputati su 102, e una parte del maggioritario Partito africano per l’indipendenza della Guinea Bissau e Capo Verde (Paicg).

Tra i portafogli chiave, solo la casella della finanza resta vante per il momento. Gli Affari Esteri tornano a Rui Dia de Souza, del Paigc, la Difesa va a una figura sconosciuta alla politica, Eduardo Costa Sanha, il ministero degli Interni a Octavio Alves, e la giustizia a Dionisio Cadi, del Prs.

La nuova squadra, che comprende anche cinque donne, ha prestato giuramento falcata durante una cerimonia alla presidenza Lunedi sera. Il nuovo primo ministro vuole fare la riconciliazione con la sua famiglia politica prioritaria evitando litigi istituzionali inutili.

Il presidente, l’attuale premier e il suo predecessore, Domingos Simoes Pereira, appartengono tutti al Paicg. Il 14 agosto Vaz aveva annunciato l’intenzione di sollevare il suo compagno di partito dall’incarico, sulla base di quella che ha definito una “crisi di fiducia”. Secondo la stampa locale il disaccordo sarebbe nato dalla scelta del capo di stato maggiore delle forze armate: un ruolo chiave nel piccolo paese africano che si trova al centro delle rotte per il contrabbando di droga tra Europa e America Latina.

Un paese di circa un milione e mezzo di persone, che ha conosciuto dalla sua indipendenza numerosi tentativi di colpi di Stato in cui l’esercito ha avuto sempre un ruolo fondamentale. (Rfi)