Guinea-Bissau

Il Parlamento della Guinea-Bissau ha approvato una risoluzione per tentare di deporre, con mezzi legali, il primo ministro Baciro Dja, per risolvere la crisi politica apertasi con la sua nomina, la scorsa settimana ad opera del presidente contro la volontà del suo stesso partito. I deputati hanno considerato la nomina di Dja un “golpe costituzionale” perché “non è stato proposto e non ha il sostegno” del partito di maggioranza, l’African Party for the Independence of Guinea and Cape Verde (Paigc).

Dja, 39 anni, ex ministro e portavoce del governo, deve ancora nominare i suoi ministri, ma ieri come primo atto ha licenziato i direttori della tv e della radio di Stato, Muniro Conte e Paula Mielo, per la “faziosita’” con cui hanno riferito le sue recenti scelte di governo.

Dja è stato nominato premier la scorsa settimana dopo che il presidente Jose Mario Vaz ha “licenziato” il predecessore Domingos Simoes Pereira. Una mossa che ha scatenato le ire del partito al potere il Paigc, aprendo una nuova crisi nel già instabile paese.

Il presidente Vaz, che era stato eletto a maggio del 2014 per tentare di stabilizzare il Paese dopo l’ultimo golpe del 2012, ha spiegato di aver rimosso il precedente premier Pereira, perché non ha condiviso la nomina del nuovo capo delle forze armate, posto chiave nel Paese dell’Africa occidentale considerato un crocevia del traffico di droga tra il Sud America e l’Europa. (Agi / Agenzia Nova)