Guinea-Bissau / Narcotraffico

La notte tra il 9 e il 10 marzo le autorità della Guinea-Bissau hanno sequestrato una partita di 789 chili di cocaina, il più grande sequestro di droga effettuato da oltre un decennio nell’ex colonia portoghese sulla costa atlantica, da tempo importante punto di approdo per la cocaina latinoamericana diretta in Europa.

La droga era occultata all’interno di un camion refrigerato che trasportava pesce, registrato in Senegal, fermato nei pressi della cittadina di Safim, nella regione di Biombo, pochi chilometri a nord della capitale.

La polizia ha arrestato quattro persone: due nigerini, un senegalese e un cittadino della Guinea-Bissau. Indagini sono in corso sul presunto coinvolgimento di ufficiali dell’esercito e funzionari di alto livello.

Uno degli arrestati è Mohamed Sidi Ahmed, consigliere del portavoce del parlamento del Niger Ousseini Tinni, ha detto ieri Domingos Monteiro, vice direttore della polizia giudiziaria. Le identità degli altri tre individui arrestati non sono state rese pubbliche.

La polizia giudiziaria ha fatto sapere che il maxi-sequestro è il risultato di un’operazione di intelligence durata quattro mesi. Il più grande sequestro precedente di cocaina in Guinea-Bissau è stato di 650 chili nel 2007.

L’anno scorso le Nazioni Unite avevano lanciato un allarme, sostenendo che Africa e Asia si siano trasformati in grossi centri di traffico e di consumo di cocaina, e che la Guinea-Bissau, grazie anche all’alto livello di corruzione, rappresenti da oltre dieci anni un paradiso per i narcotrafficanti.

Il paese è andato al voto domenica per le elezioni parlamentari, a lungo ritardate, che hanno lo scopo di cercare stabilità. A partire dall’estate 2015, la Guinea attraversa una pesante crisi politica. Nell’agosto di tre anni fa l’attuale presidente, Josè Mario Vaz, licenziò tutti i suoi ministri e la carica di primo ministro, da quel momento in poi, venne occupata da personaggi politici sempre diversi, in ultimo da Aristides Gomes che è stato nominato nell’aprile del 2018. (Reuters)

Copyright 2021 © Nigrizia - Tutti i diritti sono riservati