Guinea / Proteste

Sono stati condannati a pene detentive fino a un anno cinque leader dell’opposizione e della società civile, accusati di aver organizzato manifestazioni di protesta contro possibili modifiche costituzionali che consentirebbero al presidente Alpha Conde di candidarsi per un terzo mandato.

L’ex ministro Abdourahmane Sanoh è stato condannato a un anno di reclusione per incitamento alla disobbedienza civile. Altri quattro membri del Fronte nazionale per la difesa della Costituzione (FNDC), coalizione di politici e attivisti contrari a un cambiamento costituzionale, hanno ricevuto una condanna a sei mesi. Altri tre sono stati assolti.

“Nessuno dovrebbe essere detenuto per aver organizzato o chiesto una manifestazione pacifica”, ha commentato Amnesty International criticando la sentenza della corte di Conakry. “La condanna dei leader della società civile mostra il desiderio delle autorità guineane di schiacciare tutte le forme di dissenso”, ha commentato Francois Patuel, ricercatore di Amnesty.

Le manifestazioni non autorizzate della scorsa settimana nella capitale e nelle roccaforti dell’opposizione nel nord, hanno provocato almeno nove morti. La polizia ha aperto il fuoco sui manifestanti mentre saccheggiavano postazioni militari e bloccavano le strade con pneumatici bruciati. (Al Jazeera)