Oltre 50 le nazioni presenti, circa 80 le proiezioni
Torna l’appuntamento con il Festival del cinema africano, d’Asia e America latina, giunto alla 19° edizione. Dal 23 al 29 marzo a Milano in concorso i migliori film dal sud del mondo.

Si apre, all’Auditorium San Fedele, lunedì 23 marzo il Festival del cinema africano, d’Asia e America latina di Milano con l’anteprima italiana del film London River di Rachid Bouchareb. Il festival, che durerà fino al 29 marzo, non è solo una competizione: è un modo per avvicinarsi e conoscere realtà e culture diverse, di quello che viene indicato come il sud del mondo.

In questa 19° edizione verranno riproposte le ormai storiche sezioni del concorso Finestre sul mondo per i cortometraggi, i lungometraggi e i documentari prodotti nei tre continenti oltre alle tre competizioni dedicate esclusivamente all’Africa: il Concorso per il Miglior Film Africano e i Concorsi per i Migliori Cortometraggi di Fiction e Documentari e Non Fiction.

Saranno proiettati durante il festival anche i tre documentari vincitori del Fespaco, la più importante kermesse cinematografica in Africa: No Lieun di Leila Kilani, Une Affaire de negrès di Osvalde Lewat e Behind the Rainbow di Jihan El-Tahri. Tre diverse storie del continente raccontate con particolare sensibilità da tre donne. E sempre dal Fespaco, per la sezione lungometraggi verrà presentato Mascarades di Lyes Salem, vincitore dell’Etalon de Yennenga, una commedia che con ironia affronta un tema difficile come quello dell’ipocrisia nella società moderna.

Di grande interesse tra gli eventi presenti nel ricco programma del festival la sezione Al Jazeera, l’occhio arabo sul mondo. Dopo il successo del 2008 di Musalsalat e il terrorismo sugli schermi arabi, quest’anno viene proposta una selezione di programmi della rete Al Jazeera su Obama e le presidenziali degli Stati Uniti per scoprire come il medioriente percepisce l’occidente in seguito alle trasformazioni politiche dello scorso novembre.

E’ invece l’ovest che guarda al resto del mondo, quello evocato dalla sezione Extr’A (fuoriconcorso) dove sono i registi italiani a portare sugli schermi del Festival le tanto discusse realtà dell’immigrazione nel nostro paese. I film presenti alla kermesse saranno proiettati nelle sale dell’Auditorium San Fedele, allo Spazio Oberdan, al Cinema Gnomo e al Cinema Palestrina.

Annamaria Gallone fondatrice e direttrice artistica del Festival presenta l’edizione del 2009 in un’intervista a cura di Michela Trevisan.