Bambini soldato

L’uso di bambini e bambine da parte di gruppi jihadisti sta crescendo ed è diventato transnazionale. L’allarme è contenuto in un rapporto, “Children and Armed Conflict”, presentato la settimana scorsa al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite.

I minori sono le prime vittime della guerra. Continuano ad essere reclutati da governi e gruppi armati, ha detto la rappresentante speciale del Segretario generale per i bambini e i conflitti armati, Virginia Gamba, ma ora emerge anche un sempre maggiore reclutamento transnazionale da parte di movimenti jihadisti e il loro coinvolgimento come combattenti stranieri.

«Si stima che, dal 2011, tra 30mila e 42mila combattenti stranieri provenienti da circa 120 paesi si siano recati in Iraq e in Siria per unirsi a gruppi affiliati allo Stato islamico e/o al-Qaeda. Questi numeri includono una percentuale significativa di bambini», ha detto Gamba.

Un numero crescente di minori è inoltre detenuto per presunta associazione a gruppi jihadisti che operano attraverso i confini. Si tratta, ha precisato il funzionario Onu, di bambini che sono stati esposti ad alcune delle peggiori atrocità e che vengono trattati come criminali invece che ricevere aiuto per essere riabilitati e reintegrati nella società.

L’anno scorso, ha detto ancora Gamba, che c’è stato un aumento significativo degli attacchi contro le scuole e dell’uso delle scuole per scopi militari, negando così ai bambini l’accesso a un’istruzione. In moltissimi casi i minori hanno paura di andare a lezione perché potrebbero essere esposti a rapimenti, reclutamenti o violenze sessuali.

A causa delle violenze jihadiste nel nord del Burkina Faso, negli ultimi mesi sono state chiuse 1.111 scuole su 2.869, con 150 mila bambini rimasti a casa.

L’esperta sostiene che anche i rapimenti di minori sono aumentati. E che i rapimenti sono spesso precursori di altre violazioni. Ha citato l’esempio della Nigeria, dove Boko Haram ha rapito centinaia di ragazze dalle scuole. In molti casi, ha detto, queste sono state sequestrate specificamente per essere usate come bombe umane. (Voice of America / BBC)

Nella foto una bambina palestinese tra i militanti jihadisti a Gaza