Nell’ambito del progetto Dream
Dal 26 al 29 ottobre, all’Università Luiss di Roma, “W l’Africa viva”: quadri ma anche foto e video. Iniziativa voluta dalla Comunità di Sant’Egidio per combattere l’aids in Africa.

È stata inaugurata oggi nella sede di viale Romania dell’Università Luiss Guido Carli di Roma la mostra “W l’Africa Viva”. Organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio che da anni si occupa di progetti di solidarietà sociale, vuole promuovere il progetto Dream per combattere l’aids in Africa. I quadri esposti e dedicati alla vita del continente africano sono stati realizzati dai disabili del “Movimento de Gli Amici”.

«La mostra è la prosecuzione di un ciclo che abbiamo iniziato alla Luiss qualche anno fa – spiega Marco Citone, presidente della Comunità Sant’Egidio Luiss – e attraverso essa vogliamo promulgare da giovani per i giovani il nostro messaggio».”W l’Africa Viva” rimarrà a viale Romania fino a giovedì per poi spostarsi in un’altra sede Luiss, in viale Parenzo, da lunedì 9 novembre. La vera protagonista della mostra è Ana Maria Muhai, mozambicana che è riuscita ad arginare la malattia anche grazie al progetto Dream. A lei e al sul suo percorso di vita sono dedicati la foto centrale della mostra e il documentario Di sangue e di sogni, realizzato da Paolo Mancinelli.

Dream (Drug resource enhancement against Aids and malnutrition) è un’idea partita nel 2002 dall’iniziativa della Comunità di Sant’Egidio. Oltre ad assistere e curare gli ammalati, gli attivisti italiani e africani cercano di informare la popolazione su rischi e modalità di trasmissione della malattia che devasta il continente.In vari centri diffusi in gran parte dell’Africa subsahariana la sfida ora è quella di formare personale esperto di aids autoctono, in modo da sviluppare l’autonomia della popolazione nel combattere il problema.