Kenya / Elezioni 2017

La  società di analisi dati Cambridge Analytica – che ha lavorato per la campagna di Donald Trump e che è finita nella bufera con l’accusa d’aver utilizzato illecitamente i profili Facebook di 50 milioni di elettori americani – avrebbe iniziato il suo lavoro di manipolazione elettorale nelle elezioni del 2013 in Kenya. Era stata assunta dal partito del presidente Uhuru Kenyatta (Jubilee), per cui ha lavorato anche durante le controverse elezioni del 2017.

La circostanza è stata ammessa dal presidente Kenyatta che ha minimizzato il ruolo avuto dalla compagnia, dicendo di aver assunto in realtà una consociata, la Strategic Communication Laboratories. Il vicepresidente del Jubilee ha dichiarato che il suo compito era sviluppare l’immagine del partito. Un senatore del partito, Kipchumba Murkomen, ha osservato che, data l’esigua diffusione dei social media nel paese, l’influenza del lavoro della compagnia non può essere stato rilevante.

Ma alti funzionari della Cambridge Analytica sarebbero stati segretamente filmati mentre si vantavano dell’influenza che avevano avuto nelle elezioni del Kenya, fin dal 2013. Il filmato è stato trasmesso lunedì dal canale televisivo inglese Channel 4 durante le news. Vi si vede il direttore manageriale della componente politica, Mark Turnbull, mentre afferma di “aver architettato tutto”.  “Abbiamo ricostruito l’intera immagine del partito due volte, scritto il programma elettorale, fatte ricerche, analisi, elaborato i messaggi da lanciare… Penso che abbiamo scritto tutti i messaggi…” ha detto.

Il lavoro fatto in Kenya sarebbe riportato come un caso di successo nel sito web ufficiale della compagnia, dove si dice che avrebbero condotto una estesa ricerca e avrebbero fatto un profilo molto dettagliato di 47 mila elettori, riportando anche i loro orientamenti su questioni politiche di importanza locale e nazionale, oltre che sui mezzi d’informazione preferiti.

Il coinvolgimento della Cambridge Analytica nelle elezioni keniane ha riaperto i problemi, appena apparentemente risolti, tra i due contendenti alle scorse elezioni: Uhuru Kenyatta e l’oppositore Raila Odinga della coalizione Nasa. Norman Magaya, esponente di peso del Nasa, ha accusato il Jubilee e la Cambridge Analytica di aver complottato “nel sovvertire la volontà popolare. Ha anche aggiunto che quello che è stato orchestrato nella scorsa campagna elettorale potrebbe avere effetti negativi di lungo periodo in un paese già diviso come il Kenya. L’opposizione chiede ora una investigazione completa e dettagliata del ruolo avuto dalla compagnia nella vittoria del Jubilee nelle scorse elezioni. (BBC)