Kenya: due morti nelle repressioni delle manifestazioni il 7 luglio
Kenya Politica e Società
L’opposizione annuncia nuove proteste contro il governo e il carovita
Kenya: due morti nelle repressioni delle manifestazioni il 7 luglio
10 Luglio 2023
Articolo di Redazione
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Manifestante a Nairobi. Nel cartello, in kiswahili, è scritto "scendiamo e abbattiamo l'albero, l'asino è stanco" (Credit: @bonifacemwangi via Twitter)

Resta alta la tensione sociale in Kenya, con i leader della coalizione di opposizione Azimio che hanno annunciato nuove proteste il prossimo 12 luglio.

Le violente repressioni della polizia nei confronti delle manifestazioni dell’opposizione hanno causato due morti lo scorso 7 luglio a Kisumu, città occidentale roccaforte di Raila Odinga.

Le proteste si sono svolte anche in altre grandi città del paese e nella capitale Nairobi, e ovunque la polizia è intervenuta con lacrimogeni, scontrandosi con i manifestanti. Dozzine gli attesti in tutto il paese.

Il giorno dopo la polizia ha usato gas lacrimogeni anche su rappresentanti della società civile, tra cui l’ex capo della giustizia Willy Mutunga, che chiedevano il rilascio degli attivisti in custodia.

Sempre sabato la Commissione nazionale per i diritti umani ha chiesto “un’indagine approfondita su tutti gli episodi segnalati di brutalità della polizia”, aggiungendosi al coro di condanne da parte di gruppi per i diritti tra cui Amnesty International, che oggi dà notizia della scarcerazione di oltre 32 manifestanti.

A chiamare i suo sostenitori nelle piazze è stato ancora una volta Odinga, all’indomani dell’approvazione di una legge di bilancio draconiana, destinata ad aggravare la già dilagante povertà della popolazione.

L’entrata in vigore delle nuove norme – che impongono, tra l’altro, l’aumento delle trattenute sui salari e il raddoppio dell’Iva sul carburante – era stata bloccata la scorsa settimana dall’Alta Corte, che dovrà pronunciarsi nuovamente oggi.

La tensione è aumentata nuovamente quando il governo ha comunque alzato i prezzi al dettaglio della benzina, e il senatore dell’opposizione che ha depositato la causa all’Alta Corte ha chiesto l’incarcerazione del capo dell’ente regolatore del settore energetico.

Oltre all’insostenibile aumento del costo della vita, e dei generi di prima necessità, Odinga continua a rivendicare la vittoria alle elezioni presidenziali di agosto 2022, nonostante la magistratura abbia convalidato il risultato e respinto il suo ricorso per frodi.

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