Kenya / Cambiamenti Climatici

Nel 2020 il Kenya lancerà Climate Atlas, il suo primo sistema di mappatura meteorologica localizzata, fornendo dati chiave su l’impatto dei cambiamenti climatici sullo sviluppo agricolo del paese nei prossimi decenni.

Sviluppato dai ricercatori dell’Università Jomo Kenyatta per l’agricoltura e la tecnologia, l’Atlante Climatico dovrebbe essere lanciato a marzo del prossimo anno e fornirà proiezioni su piogge e temperature nelle 47 contee dal 2050 al 2100.

Il modello è stato sviluppato per la prima volta nei Paesi Bassi dove viene utilizzato dalle autorità provinciali per pianificare interventi nel settore agricolo. È inoltre in fase di sviluppo per Bangladesh e Indonesia.

Sulla base di proiezioni su misura, responsabili delle politiche, ricercatori, imprese e agricoltori saranno in grado di attuare interventi mirati e preventivi, dall’uso di varietà di colture più resilienti al miglioramento del drenaggio durante siccità e inondazioni.

«Investire nell’irrigazione è utile se si prevede un aumento della siccità, ma se la previsione a lungo termine è che le precipitazioni aumenteranno, attuare investimenti diversi – come le serre per la produzione di pomodori – potrebbe essere più sensato», ha affermato Irene Koomen della Wageningen University and Research, con sede nei Paesi Bassi, che sostiene il progetto.

I cambiamenti climatici stanno mettendo a dura prova l’Africa orientale e un clima sempre più irregolare – dalle siccità ricorrenti alle forti piogge – sta diventando la norma in paesi come Kenya, Somalia, Uganda ed Etiopia.

Da ottobre, le inondazioni provocate da forti piogge hanno devastato terreni agricoli, distrutto infrastrutture e ucciso almeno 48 persone nelle zone centrali, occidentali, nord-orientali e costiere del Kenya, mentre da marzo la siccità nel nord-ovest ha causato una forte carestia che ha colpito 2,6 milioni di keniani. (Al Jazeera)