Kenya

Sono 14 i morti accertati – tra cui un cittadino statunitense e un britannico – e decine i feriti dell’attacco terroristico iniziato ieri pomeriggio a Nairobi. L’azione, immediatamente rivendicata dal gruppo somalo al-Shabaab, ha devastato il complesso al numero 14 di Riverside Drive, nella zona di Westland, nel cuore della capitale keniana, dove hanno sede, tra l’altro, gli uffici di diverse compagnie multinazionali, una banca, un hotel di lusso e un ristorante frequentato da espatriati, che vivono e lavorano numerosi nella zona. Per questo l’azione ha fatto immediatamente pensare all’attacco del settembre del 2013 al centro commerciale Westgate, che si trova nelle vicinanze, in cui ci furono 67 vittime.

Per tutto il pomeriggio e la sera di ieri le reti televisive locali hanno trasmesso immagini drammatiche delle operazioni delle forze di sicurezza e dell’esercito nella zona e appelli per donazioni di sangue. Attorno alle 23 il ministro degli Interni, Fred Matiang’i, ha dichiarato che le forze di sicurezza avevano ripreso il controllo del complesso, ma ha anche ammesso che la ricerca dei terroristi era ancora in corso. Verso la mezzanotte un’altra sparatoria ha reso evidente che l’attacco non era ancora finito. Scambi di armi da fuoco si sono uditi ancora questa mattina, secondo quanto riferito dall’emittente Al Jazeera

Solo in tarda mattinata il presidente Huhuru Kenyatta ha annunciato pubblicamente il bilancio delle vittime, tutti civili, comunicando che «l’operazione di sicurezza del complesso è finita e tutti i terroristi sono stati eliminati» e che 700 civili sono stati evacuati.

Secondo la ricostruzione dei fatti del capo della polizia, Joseph Boinnet, l’attacco è cominciato verso le 15 con l’esplosione di alcune auto parcheggiate fuori da una banca, seguita dalla detonazione di un miliziano suicida all’interno dell’hotel. Le telecamere di sicurezza hanno ripreso chiaramente quattro uomini armati di kalashnikov, uno dei quali indossava anche una cintura esplosiva. Ma potrebbero non essere i soli autori dell’azione terroristica. (Reuters)