Kenya

Il progetto di costruzione di quella che sarebbe stata la prima centrale a carbone del Kenya è stato bloccato.
Il tribunale nazionale per l’ambiente (National Environment Tribunal) ha rilevato irregolarità nel processo di assegnazione di una licenza e che il progetto mancava di un’effettiva partecipazione pubblica.

Gli ambientalisti erano ricorsi in tribunale contro il piano per la costruzione di una centrale elettrica a carbone nella contea di Lamu, sulla costa del Kenya, tra le più suggestive mete turistiche del paese, già minacciata dal progetto di un terminal petrolifero.

Martedì, i giudici hanno bloccato la decisione dell’Autorità di gestione ambientale di rilasciare una licenza all’Amu Power Company, che vuole costruire l’impianto da 150 megawatt. Il giudice Mohammed Balala ha detto che i funzionari che l’hanno approvato non hanno considerato l’impatto nazionale che potrebbe avere. La corte ha dunque ordinato uno studio di valutazione di impatto ambientale sul progetto.

Gli ambientalisti hanno depositato il ricorso contro l’impianto nell’ottobre 2016. Durante le discussioni in tribunale, i ricorrenti hanno evidenziato che il paese non potrebbe onorare gli impegni internazionali sottoscritti per contrastare il cambiamento climatico, i problemi di salute per la popolazione locale e la mancanza di contributi pubblici a livello nazionale sul progetto.

Attualmente la maggior parte dell’energia elettrica del Kenya è generata da fonti rinnovabili di origine geotermica ed eolica. Solo pochi mesi fa il paese aveva ospitato il vertice internazionale per frenare il cambiamento climatico. (Voice of America)