Kenya / Alimentazione

La commissione di controllo dei prodotti keniani e di importazione (Kenya Bureau of Standards – Kebs),  la settimana scorsa ha sospeso le licenze di cinque marche di farina di mais, ordinandone la rimozione dal mercato, dopo aver riscontrato livelli eccessivamente alti di una sostanza velenosa nota come aflatossina.

I marchi ritirati sono tra i più diffusi e usati nel paese: Dola prodotta da Kitui Flour Mills, Starehe, realizzata da Pan African Grain Millers, Kifaru della Alpha Grain, Two Ten (Kenblest) e Jembe, di Kensalrise.

Il mais e la sua farina sono alla base dell’alimentazione in Kenya e in generale in tutta l’Africa orientale, centrale e meridionale. Il continente consuma il 30% del mais prodotto nel mondo, secondo una ricerca.

L’aflatossina appartiene alla specie delle micotossine, sostanze tossiche prodotte dal metabolismo secondario di alcuni funghi o muffe naturalmente presenti nei vegetali e che proliferano in condizioni ambientali favorevoli. Nell’uomo l’assunzione prolungata di piccoli dosi danneggia le strutture cellulari, favorendo la formazione di tumori e indebolendo il sistema immunitario.

Gli alimenti a maggior rischio contaminazione da aflatossine sono mais, frutta secca e frutta a guscio, spezie e latte, tutti alimenti di largo consumo nel continente. In Kenya la contaminazione da aflatossina è un problema di vecchia data. Il paese è considerato un hotspot mondiale con episodi di tossicità acuta registrati nel 2004, con 125 morti e centinaia di intossicati, e nel 2010.

Uganda e il Rwanda hanno già vietato i marchi di arachidi importati dal Kenya dopo che il Kebs li ha inseriti nella lista nera a causa di livelli non sicuri di aflatossina. (BBC)