MURAGLIA VERDE PANAFRICANA – DOSSIER FEBBRAIO 2020

La riabilitazione ecologica di un territorio deve tener conto di più fattori, non ultimo l’accesso alla terra. Contadini e pastori sono parte integrante della muraglia verde. Di qui le fattorie comunitarie e la riforestazione naturale

232 milioni di persone. Sono le popolazioni che vivono nell’area che circonda il Sahara e che dovrebbero beneficiare del progetto Grande muraglia verde (Gmv). Orti comunitari, aree di pascolo, alberi da frutto o da reddito, apicoltura. La Gmv tradotta in pratica è composta da una serie di attività multisettoriali integrate che garantiscono redditi addizionali alle popolazioni locali.

In Etiopia, per combattere lo spopolamento, la Banca mondiale ha voluto rendere attrattive alcune aree rurali. In Niger sono stati adottati sistemi agroforestali che combinano piante ad alto fusto e produzioni annuali. La Fao si è indirizzata su una combinazione tra introduzione di tecniche e tecnologie e sviluppo di capacità e competenze locali. Sono state utilizzate piante autoctone utili per le comunità, fonte di legname, cibo, foraggio e destinate alla vendita.

In particolare ha sviluppato le filiere della gomma arabica, del foraggio, delle semenze e degli oli di specie locali. I progetti dell’Organizzazione Onu per l’alimentazione e l’agricoltura hanno puntato su sistemi agrosilvopastorali che garantiscono cibo, reddito e mercato. «I principali beneficiari sono le donne che si occupano della trasformazione e della vendita dei prodotti derivati dalle piante», puntualizza Nora Berrahmouni, responsabile regionale per la Fao dei progetti Action Against Desertification in Africa.

“Per le popolazioni e dalle popolazioni” è questo il motto dell’Agenzia panafricana che ha scelto un approccio multisettoriale, inclusivo ed ecosistemico che coinvolga le popolazioni in modo attivo, cosciente e volontario. Si tratta di fattorie comunitarie che… 

Continua a leggere questo dossier e gli altri articoli di approfondimento e analisi abbonandoti alla rivista mensile, cartacea o digitale