La Coppa d'Africa 2021(+1) ha preso forma a Yaoundé - Nigrizia
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Concluso il sorteggio dei gruppi in Camerun
La Coppa d’Africa 2021(+1) ha preso forma a Yaoundé
Piuttosto benevola con tutte le big la lotteria dell’urna. Sulla carta i giganti del continente non dovrebbero fare fatica a qualificarsi agli ottavi di finale. Tra i match clou quello tra i campioni in carica dell’Algeria e la Costa d’Avorio, con il duello tutto rossonero tra Ismaël Bennacer e Franck Kessié
18 Agosto 2021
Articolo di Vincenzo Lacerenza
Tempo di lettura 4 minuti
AFCON2021
(Credit: SN Africa)

Non è mancato lo spettacolo a Yaoundé. Un carnevale di luci e colori, tanto pathos e persino un simpatico siparietto tra due autentiche leggende del calcio africano come El Hadji Diouf e Rigobert Song. «Tutti vogliono evitare il Senegal. Insieme all’Algeria siamo i favoriti», ha sentenziato il senegalese – interpellato dalla presentatrice Mimi Fawaz – dall’alto della sua proverbiale “modestia”.

La risposta sarcastica del camerunense non si è fatta attendere: «Ѐ vero, ma El Hadji ha dimenticato che noi del Camerun li abbiamo battuti in finale nel 2002», ha scherzato lo storico highlander dei Leoni Indomabili.

Più che il discorso programmatico, Patrice Motsepe, il nuovo presidente della Caf eletto qualche mese fa, sono stati loro ad infiammare la cerimonia dei sorteggi della Afcon2021 a Yaoundé, capitale di un Camerun che finalmente ospiterà il torneo – a gennaio 2022 – dopo essersi visto revocare l’assegnazione di due anni fa per problemi legati alla logistica.

Il resto lo hanno fatto l’urna, piuttosto benevola con tutte le big. Non ci sono, infatti, veri e propri gruppi della morte e sulla carta i giganti del continente non dovrebbero fare fatica a qualificarsi agli ottavi di finale, considerando anche il ripescaggio delle quattro migliori terze (esattamente come accade anche all’Europeo).  

Scontata sembra essere la qualificazione per i padroni di casa del Camerun, cinque volte campioni d’Africa, inseriti nel gruppo A insieme a Burkina Faso, Capo Verde ed Etiopia, tornata nel massimo torneo calcistico africano dopo 8 anni di astinenza con l’intento di far rivivere i fasti ormai sbiaditi degli anni ’60. Grossi problemi non ci dovrebbero essere neanche per Senegal, locomotiva annunciata del gruppo B con Guinea, Zimbabwe e Malawi; e Tunisia, sorteggiata nel gruppo F con Mali, Mauritania e la matricola Gambia.

Più insidioso, invece, sarà il cammino di Marocco, Ghana, Egitto e Nigeria: nel remake del final round Caf di qualificazione a Cile ’62 (vinto dai marocchini che poi perderanno lo spareggio interzonale con la Spagna di don Alfredo Di Stéfano), Leoni dell’Atlante e Black Stars si daranno battaglia nel gruppo C, con Gabon e Comore, alla loro prima, storica partecipazione in Coppa d’Africa, trascinati dai gol di Ben Nabhouane, bomber della Stella Rossa di Belgrado a segno contro il Milan nell’ultima edizione di Europa League: «Amo segnare per il mio popolo, ma non mi sento un eroe», ha spiegato recentemente l’attaccante nato a Mayotte, l’isola tristemente nota per essere “l’altro cimitero dei migranti”.

Mentre lo scettro del gruppo D, dove ci sono anche Sudan e Guinea-Bissau, sarà ragionevolmente un affare tra Faraoni e Super Eagles. Una partita ricca di fascino, storia e tradizione, a cui sono legati due degli episodi più avvincenti della storia della competizione: la finale per il bronzo del ’76 e la semifinale dell’84, entrambe portate a casa dai nigeriani dopo incontri a dir poco rocamboleschi.

Infine, quello tra la Costa d’Avorio e i campioni in carica dell’Algeria, con gli Elefanti che cercheranno di vendicare la sconfitta subita ai quarti di finale nel 2019, sarà il match clou del gruppo E (che comprende anche Guinea Equatoriale e Sierra Leone). «Penso che la squadra abbia i mezzi per andare molto lontano in questa CAN. La squadra è di buon umore e l’obiettivo è vincere la Coppa d’Africa per la terza volta», ha detto il mitico Rabah Madjer, Pallone d’Oro africano 1987 e campione d’Africa con le Fennecs nel 1990.

«In Egitto abbiamo vinto con merito, giocando un calcio propositivo e spettacolare, il migliore del continente africano per organizzazione e qualità degli interpreti. Possiamo farlo ancora, anche se non sarà facile», ha aggiunto. «L’Algeria è sicuramente favorita, ma noi venderemo cara la pelle», gli ha fatto eco Patrice Beaumelle, ex vice storico di Hervé Renard da marzo 2020 al timone della nazionale ivoriana, lasciando di buon grado il ruolo di favorita all’Algeria, reduce da una striscia record di imbattibilità che dura da ventisette gare.

E chissà che non possa perderla proprio nel match con la Costa d’Avorio. Una sfida su cui saranno puntati anche gli occhi dei tifosi italiani, specie quelli milanisti, interessati al duello tutto rossonero tra Ismaël Bennacer e Franck Kessié.

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