Liberia

Un tribunale liberiano ha emesso mandati di arresto nei confronti di oltre 30 ex funzionari della banca centrale nell’ambito di un’inchiesta sulla “sparizione” di oltre 100 milioni di dollari in valuta liberiana appena stampata (pari a circa il 5% del Pil del paese), destinati all’istituto di credito.

Tra i destinatari del provvedimento ci sono anche l’ex governatore della banca, Milton Weeks – che sta collaborando con gli investigatori – e Charles Sirleaf, figlio della ex presidente Ellen Johnson Sirleaf. Secondo la Corte gli indagati si stavano preparando a lasciare la Liberia e per questo a 15 di loro era stato ritirato il passaporto la scorsa settimana. Non è chiaro quali siano le accuse mosse nei loro confronti.

Una settimana fa migliaia di cittadini avevano protestato nelle strade di Monrovia, chiedendo la restituzione del denaro, stampato all’estero, arrivato via mare al porto nella capitale e poi scomparso nel nulla, tra novembre 2017 e l’agosto di quest’anno, secondo il governo.

Lo scandalo rappresenta per il presidente George Weah la più grande crisi politica da quando ha iniziato il suo mandato, a gennaio. (Reuters)