Zambia / Politica
Ex segretario del partito al potere, il Fronte patriottico, Edgar Lungu è il nuovo presidente eletto dello Zambia insediatosi il 25 gennaio scorso. Lungu porta a termine il mandato presidenziale di Michael Sata morto mentre era in carica nell’ottobre 2014. Le sue ambiziose promesse di programmi di sviluppo sociale ed economico rischiano di non essere mantenute nei due anni che restano prima delle prossime elezioni previste per la fine del 2016.

Edgar Lungu, 58 anni e avvocato di professione, è il nuovo presidente dello Zambia vincitore alle elezioni del 20 gennaio scorso. Segretario del Fronte patriotico (Fp) ed ex ministro della Difesa e della giustizia, Lungu ha superato di stretta misura con il 48,3 % dei voti il rivale, l’imprenditore Hakainde Hichilema del Partito unito per lo sviluppo nazionale che ha ottenuto il 46,7% dei consensi. Lungu, sesto presidente del paese ed eletto da meno della metà dei 5 milioni di persone aventi diritto, porterà a termine il mandato del predecessore Michael Sata, morto mentre era in carica in ottobre del 2014, fino alle prossime elezioni che si terranno alla fine del 2016.  

In poco meno di due anni sembra difficile che il neo eletto presidente sia in grado di adempiere alla miscellanea di ambiziose promesse fatte durante la campagna elettorale. Ha promesso di voler continuare i programmi di sviluppo sociale ed economico di Sata, di ridurre il prezzo della benzina e della farina di granturco – dieta base della popolazione –, di apportare miglioramenti in campo educativo, della rete viaria, del piano di welfare, di rendere più facile l’acquisto della terra da parte degli zambiani, di proteggere la libertà di informazione e di mantenere la proibizione dell’omosessualità. Il 25 gennaio durante la cerimonia di inaugurazione Lungu ha promesso di introdurre leggi fiscali più severe penalizzanti le compagnie minerarie che non pagano tasse adeguate alla loro produzione. Un maggiore introito dalle miniere, il più importante settore economico del paese, potrà garantire al governo la possibilità di provvedere i servizi sociali di base – ha affermato il neo presidente.

Lungu tuttavia non ha enunciato tra le sue priorità la lotta alla corruzione, fenomeno diffuso, né si è espresso a riguardo della crescente richiesta da parte di associazioni della società civile e delle Chiese di approvare una nuova e più democratica Costituzione. 

Decisivo per la vittoria di Lungu è stato il sostegno dell’ex presidente dello Zambia Ruphiah Banda, leader del Movimento per la democrazia multipartitica (Mdm) sconfitto dall’Fp alle elezioni del 2011. In campagna elettorale Banda ha messo a disposizione di Lungu mezzi e materiale di propaganda, compresi quattro elicotteri noleggiati dal Sudafrica. Banda è stato pubblicamente lodato dal neo eletto presidente per aver sponsorizzato la sua candidatura invece di appoggiare Nevers Mumba dell’Mdm. Si dice che in cambio del sostegno ottenuto, Lungu potrebbe cancellare le denunce penali nei confronti di Banda indagato per corruzione e appropriazione indebita di proventi del petrolio. La grazia permetterebbe a Banda di poter riprendere a godere dei benefici riconosciuti a un ex capo di stato, che erano stati sospesi da Lungu all’inizio della campagna elettorale quando Banda era candidato dell’opposizione. Benefici che comprendono l’80% del salario del presidente in carica per il resto della vita, un ufficio, viaggi all’estero, automobili, residenze. Tutto a spese dello stato.

La mancanza di una preparazione in campo economico e dubbi sulle sue condizioni di salute, si dice che soffra di diabete mentre per altri pare abbia problemi di dipendenza da alcol, sono altre ombre che potrebbero pesare negativamente l’adempimento del mandato presidenziale da parte del neo eletto.

Leggi anche i due articoli tratti dal nostro dossier di gennaio 2015 intitolato “Non ci cascare Zambia”:

“Voto Nervoso” di Knox Chitiyo

“Democrazia, mercato e povertà” di Leonard Chiti e Andrew Simpasa

Nella foto in alto il nuovo presidente dello Zambia Edgar Lungu. (Fonte: Reuters). Nella foto sopra Edgar Lungu con la moglie a Lusaka durante la campagna elettorale, il 19 gennaio. (Fonte: Rogan Ward, Reuters/Contrasto).