Matrimoni infantili / Diritti Umani

Quest’anno circa 12 milioni di bambini nel mondo si sposeranno prima del compimento dei 18 anni. I dati dell’UNICEF affermano che circa il 18% di loro saranno maschi e circa l’82% femmine.

Nonostante il matrimonio infantile sia una pratica vietata dal diritto internazionale, molti paesi continuano a praticarlo, derubando i bambini della propria infanzia. I principali motivi sono la disuguaglianza di genere, la povertà e la precaria posizione socio-economica delle donne. 

Medio Oriente e Africa sono i luoghi dove è maggiormente diffuso. In particolar modo, secondo l’UNICEF, i paesi africani con la più alta prevalenza sono: il Niger, dove il 76% di tutti i matrimoni coinvolge bambini, la Repubblica Centrafricana, con il 68%, e il Ciad, con il 67%. La pratica, afferma l’Unicef, è più diffusa nelle zone rurali.

Le percentuali di matrimoni infantili stanno lentamente diminuendo ma c’è ancora molto da fare e il problema è raramente integrato nel dibattito sullo sviluppo nazionale e tantomeno affrontato dai governi. Le nozze che coinvolgono minori impediscono ai paesi il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, basta solo pensare all’impatto negativo che ha su istruzione, salute, uguaglianza di genere e lotta alla povertà.

Il matrimonio costringe infatti le giovani spose a dover lasciare la scuola. Molte ragazze, inoltre, non sopravvivono alla prima gravidanza e possono anche soffrire di problemi di salute mentale.

Le ragazze che si sposano prima dei 18 anni hanno maggiori probabilità di subire violenze domestiche e risultati economici e sanitari peggiori rispetto alle loro coetanee non sposate, problemi questi che si riversano sui figli, mettendo ulteriormente a repentaglio la capacità di un paese di fornire servizi sanitari e di istruzione di qualità.

Per fronteggiare questo problema bisogna lavorare molto sia sul piano legislativo che sul piano sociale e culturale, sostiene l’Unicef. Alcuni paesi hanno ratificato convenzioni che vietano i matrimoni infantili e hanno dichiarato questa pratica incostituzionale, c’è però bisogno che queste leggi vengano attuate. (Parent24)