Mozambico / Elezioni

Il paese al voto domani per eleggere il presidente e il parlamento, in un voto che prevedibilmente confermerà al potere il presidente Filipe Nyusi e il suo partito.

Il Frelimo, infatti, non ha mai perso le elezioni nazionali dal 1975 quando ha rovesciato il dominio coloniale portoghese, anche se i suoi leader non si sono mai aggrappati al potere cercando di superare i due termini presidenziali previsti dalla Costituzione.

Gli analisti sostengono improbabile che lo storico partito di opposizione, Renamo, vinca le elezioni legislative, nonostante l’attivismo del nuovo leader del partito, Ossufo Momade, principale sfidante di Nyusi alla presidenza.

Gli altri due candidati alla presidenza sono Daviz Simango del Movimento Democratico del Mozambico (MDM) e Mario Albino del Movimento unito per la salvezza integrale (AMUSI). 

Il primo mandato di Nyusi è stato dominato da una crisi economica causata da uno scandalo da 2 miliardi di dollari, noto come “debito nascosto”.

L’elezione è stata offuscata da scontri tra sostenitori dei due partiti fino a pochi mesi fa ancora in conflitto – la pace è stata firmata solo il 1 agosto scorso – e da omicidi, come quello di Anastacio Matavel, capo di un consorzio di osservatori elettorali locali nella provincia di Gaza, roccaforte di Frelimo dove era stato registrato un numero sospettosamente alto di elettori. Matavel è stato ucciso da una banda di cinque persone, ha detto la polizia, ammettendo che quattro erano membri della stessa forza di reazione rapida della polizia. (Voice of America / Africanews)