Mozambico / Corruzione

Le autorità giudiziarie statunitensi hanno aperto delle indagini su tre istituti di credito internazionali che sarebbero implicati nel caso del debito nascosto da quasi 2 miliardi di dollari del Mozambico. Si tratta della banca francese BNP Paribas, della svizzera Credit Suisse e del gruppo russo VTB.

È stato il quotidiano economico statunitense Wall Street Journal (WSJ) ad annunciare che il Dipartimento della giustizia Usa e l’FBI stanno indagando sulle tre banche perché sospettano che queste abbiano facilitato la corruzione, permettendo ad alti funzionari mozambicani di appropriarsi indebitamente di grosse somme di denaro pubblico ottenuto tramite l’emissione di debito.

Secondo il WSJ gli inquirenti statunitensi avrebbero già incontrato questa estate gli investitori che hanno venduto i titoli mozambicani, chiedendo documenti e comunicazioni scambiati con le banche. Sempre il giornale afferma che ci sarebbe già stato anche un incontro a Londra con banchieri e avvocati di Credit Suisse e VTB per chiedere chiarimenti sulle transazioni.

L’apertura di questa indagine potrebbe portare nuovi chiarimenti sull’enorme debito contratto nel biennio 2013-2014 dal Mozambico che è stato nascosto al Fondo Monetario Internazionale (FMI). Da quando è venuto alla luce nell’aprile del 2016, l’FMI e altri donatori internazionali hanno interrotto gli aiuti economici e il paese dell’Africa australe è caduto in una grave crisi economica. Il metical, la moneta nazionale, ha perso valore e le agenzie di rating hanno declassato l’economia mozambicana. L’inflazione è salita del 25% dal 2016, innalzando enormemente il costo della vita in una nazione ancora molto povera. (OPais)