Mozambico / Elezioni

Gli osservatori dell’Unione Europea alle elezioni generali in Mozambico hanno denunciato ieri disparità di forze nella campagna elettorale dei due principali schieramenti, uso ingiustificato delle risorse statali da parte del partito al potere (Frelimo) e diffusa violenza.

“La disparità delle forze in campo è stata evidente durante tutta la campagna”, si legge nella nota. “Il partito al potere ha dominato la campagna in tutte le province e ha beneficiato della sua … posizione dominante, incluso l’uso ingiustificato delle risorse statali, maggiori scorte di polizia e copertura mediatica, rispetto agli avversari”.

Il portavoce di Frelimo, Caifadine Manasse, ha respinto le critiche, definendole “infondate”. “L’Unione europea si sta comportando male nel pronunciare tali dichiarazioni … Lavoriamo sul campo usando i nostri mezzi, i mezzi del partito Frelimo e del suo candidato”, ha detto.

La commissione elettorale non ha ancora pubblicato alcun risultato ufficiale del voto del 15 ottobre, ma il consorzio Sala da Paz che raggruppa le organizzazioni della società civile mozambicana, ha dichiarato che prevede la vittoria del presidente Felipe Nyusi con 71% dei voti, a scapito del 21% di Ossufo Momade, leader del partito di opposizione Renamo. Le stime si basano sui calcoli dei risultati pubblicati all’esterno dei seggi elettorali.

Il partito Frelimo, al potere dalla fine del dominio coloniale portoghese nel 1975, sembra destinato a dominare anche le elezioni parlamentari e potrebbe conquistare la maggior parte delle 10 posizioni di governatore provinciale, secondo il gruppo civico Center for Public Integrity. Al momento di Renamo è in una corsa serrata per il governatore di Nampula, la provincia più popolosa del Mozambico, secondo risultati non ufficiali.

Il risultato definitivo metterà alla prova il fragile accordo di pace e disarmo firmato in agosto tra i due storici rivali. (Al Jazeera / Voice of America)