Il Cantiere è un progetto. Un progetto politico e come tale vuole trasformare quello che non funziona nella convivenza umana. Soprattutto sradicare ciò che nega dignità alle persone sulla terra. Come missionari e missionarie comboniani vogliamo rendere concreta l’appartenenza radicale alla famiglia umana per “osare inventare l’avvenire”, come amava ripetere il leader del Burkina Faso Thomas Sankara. Cittadini e cittadine planetari, con il passaporto del mondo.

Siamo schierati e sentiamo dentro di noi risuonare fortissime le parole di papa Francesco per la giornata mondiale dei poveri (15 novembre 2020): «Non possiamo sentirci “a posto” quando un membro della famiglia umana è relegato nelle retrovie e diventa un’ombra.

Il grido silenzioso dei tanti poveri deve trovare il popolo di Dio in prima linea, sempre e dovunque, per dare loro voce, per difenderli e solidarizzare con essi davanti a tanta ipocrisia e tante promesse disattese, e per invitarli a partecipare alla vita della comunità».

Cantiere è sporcarsi le mani. Come Chiesa riscopriamo le nostre origini sovversive per scalzare un sistema mondiale ingiusto. Sentiamo il dovere di rilanciare il nostro ruolo profetico e proattivo costruendo speranza, mattone dopo mattone, insieme alla società civile, al mondo del volontariato e della solidarietà internazionale, alle istituzioni, agli amministratori locali, ai parlamentari, a tutte le persone che sentono il bisogno e la voglia di sporcarsi le mani nell’impegno di trasformazione sociale.

Il Cantiere è aperto. Per questo lanciamo una missione aperta che vuol costruire, insieme a chi ne condivide obiettivi e modalità, la Casa Comune a partire dal territorio italiano. Associazioni, gruppi, ong, parrocchie, famiglie sono invitati a aderire al Cantiere mettendo a disposizione tempo, competenze, creatività, iniziative, risorse e proposte sul tema dei migranti e dei rifugiati, che caratterizzerà l’esordio del Cantiere.

Nel mondo sempre più interconnesso cominciamo proprio dall’approfondire questa sfida in vista di ottenere risultati tangibili di maggiore giustizia e umanità nelle relazioni interpersonali e tra comunità. Per poi rilanciare, ogni due anni, altre tematiche che saranno scelte insieme.

Il Cantiere è una risposta chiara e determinata ai sovranismi e ai razzismi globali per rendere concreto il messaggio di Fratelli tutti (e sorelle), la nuova enciclica di papa Francesco.

Per aderire al Cantiere
Le associazioni, gruppi, ong, enti del Terzo settore, parrocchie, diocesi possono contattare la Commissione centrale del Cantiere casa comune alla mail: com.centrale@cantierecasacomune.it. Vi sarà sottoposta una scheda di adesione da compilare che sarà valutata dalla Commissione.

Per entrare nel merito del cantiere, vedi il dossier di questo numero. Per chiedere informazioni, dare contributi, organizzare eventi del Cantiere, collaborare, scrivi alla segreteria del Cantiere: info@cantierecasacomune.it o chiama allo 045.8092390