Niger

Le autorità del Niger hanno arrestato 5 giornalisti nigerini nella capitale Niamey. L’ultimo segnale del clima di tensione che si avverte nel paese in vista delle prossime elezioni previste per il mese di febbraio, in cui l’attuale presidente Issoufou Mahamadou è candidato per ottenere un secondo mandato di 5 anni alla guida del paese.

Tensioni che si sono inasprite dal 14 novembre scorso a seguito del rientro in patria del leader dell’opposizione Hama Amadou. Quest’ultimo è stato arrestato subito dopo esser sceso dall’aereo di rientro da Parigi dove si trovava in esilio da un anno, a causa di accuse a lui rivolte legate a un caso di traffico di minori.

Il gruppo di difesa della libertà di stampa Reporters Sans Frontieres (Rsf) ha annunciato che Souleymane Salha, editore del settimanale privato Le Courrier, è stato arrestato il lunedi per un articolo che criticava il direttore della polizia per l’arresto dell’oppositore Amadou.

La polizia ha anche arrestato quattro giornalisti di due canali televisivi che hanno filmato le forze dell’ordine nigerine mentre utilizzavano gas lacrimogeni contro i manifestanti che protestavano lanciando pietre durante gli scontri e le proteste contro l’arresto di Amadou. La polizia li ha trattenuti confiscando attrezzature e telefoni cellulari.

“Esortiamo le autorità a liberare Salha immediatamente e a smettere di usare la carcerazione preventiva per intimidire il personale dei media”, ha detto Kahn Clea-Sriber, responsabile per la regione africana di Rsf. Non c’è stato nessun commento da parte della polizia per ora.

Questi non sono che gli ultimi casi di arresti arbitrari di giornalisti in Niger, già durante le proteste studentesche e quelle contro Charlie Hebdo di gennaio, molti reporter erano stati trattenuti e intimiditi. Venti organizzazioni dei media nigerine hanno chiesto il boicottaggio delle celebrazioni per la Giornata Nazionale della libertà di stampa in Niger del prossimo 30 novembre. (Reuters)