Incerte le condizioni di salute di Yar’Adua
Rientrato nella notte circondato da un fitto cordone di sicurezza, il presidente Umaru Yar’Adua fa ripiombare nell’incertezza l’esecutivo del paese, appena passato di mano al suo vice Jonhatan Goodluck. Non sono state ancora rese pubbliche le sue condizioni di salute.

Dopo tre mesi di cure mediche in Arabia Saudita, è rientrato ad Abuja, la notte scorsa, in gran segreto, il presidente nigeriano Umaru Yar’Adua. Secondo quanto riferito da fonti locali, un aereo proveniente da Gedda é atterrato su una pista riservata dell’aeroporto della capitale, dove ad attendere il presidente, sofferente al cuore e con problemi renali, c’era un’ambulanza. Al momento non si hanno notizie più precise sulle sue condizioni di salute, né se Yar’Adua abbia intenzione di riprendere i suoi pieni poteri, dopo che nelle settimane scorse é diventato presidente ad interim il vice presidente Jonathan Goodluck .

Il 9 febbraio scorso il Parlamento nigeriano aveva approvato il provvedimento con il quale Goodluck assumeva ad interim i poteri di Capo dello Stato.
L’insorgere di continue crisi all’interno del paese, ha spinto l’assemblea parlamentare a prendere una decisione in questo senso. Durante l’assenza di Yar’Adua, il cessate il fuoco firmato dal governo con alcuni gruppi ribelli nella regione petrolifera del Delta del Niger, è stato infatti violato senza che vi fosse formalmente alcun Capo di Stato per affrontare la crisi.

Al momento nulla è trapelato sullo stato di salute del presidente che nessuno finora è stato in grado di vedere, ad eccezione di alcuni ministri e del personale addetto alla sicurezza.
Ed è proprio sul suo stato di salute, che era attesa oggi in parlamento la relazione di una delegazione ministeriale che lunedì aveva incontrato Yar’Adua nella clinica di Gedda dove era ricoverato. Tuttavia il blitz del presidente ha mandato nel caos la vita politica nigeriana. Nella stessa risoluzione, adottata dal parlamento il 9 febbraio scorso, è stato infatti precisato che Goodluck avrebbe cessato di essere il presidente operativo una volta che Yar’Adua avesse dichiarato per iscritto alle due Camere del Parlamento, il suo rientro nel pieno esercizio delle funzioni di governo.