Nigeria
Le milizie fondamentaliste islamiche dilagano nel nord-est del paese e proclamano addirittura un “califfato”, mentre l’esercito nigeriano fugge oltre il confine con il Camerun che è costretto a intervenire. Forte imbarazzo ad Abuja, dove ieri il presidente Jonathan si è incontrato con l’ex-presidente Obasanjo.

I fondamentalisti islamici di Boko Haram hanno conquistato numerose località nel nord-est della Nigeria, compiendo nuove atrocità e saccheggi. La milizia islamica è scesa verso sud per circa 25 chilometri partendo da Gwoza (nello stato di Borno), conquistata alcuni giorni fa e dichiarata parte del “califfato islamico” dal leader Abubakar Shekau  attraverso un video diffuso in rete domenica scorsa (foto a destra). I miliziani hanno preso Waga Chakawa, Waga Mangoro, Sabon Garin Hyanbula e Kafin Hausa.
L’ultima conquista risale alla notte tra lunedì e martedì e riguarda la località di Ashigashiya vicina al confine con il Camerun. Durante quest’azione almeno tre civili sono rimasti uccisi e, secondo l’agenzia Misna, gli insorti hanno anche cercato di far esplodere il ponte di Fotkol che collega la Nigeria all’estremo nord del Camerun, causando la fuga della popolazione residente.
L’attacco è fallito grazie all’intervento dell’esercito camerunense che ha ucciso 27 militanti di Boko Haram mentre cercavano di superare la frontiera per inseguire i soldati nigeriani in rotta.

La fuga
Nelle ultime settimane, Boko Haram, di fatto sta cercando di ritagliarsi uno stato islamico nel nord della Nigeria e questo starebbe avvenendo senza alcuna opposizione da quanto si può apprendere dalle fonti locali. Il video-annuncio del “Califfato islamico” di domenica scorsa rappresenta la prima volta di una rivendicazione territoriale esplicita in più di cinque anni di sanguinose azioni militari e terroristiche, segno di una forte presa di coraggio.
Numerose testimonianze degli abitanti di Ashigashiya hanno rivelato che la milizia islamica è entrata nella località «con grande facilità», questo perché i soldati e i gendarmi nigeriani che vi erano dispiegati sarebbero letteralmente fuggiti verso il confine con il Camerun.
Comportamento confermato anche dal quotidiano locale Vanguard secondo cui circa 500 militari regolari hanno passato il confine dopo le sconfitte riportate a Gamboru Ngala e di Gwoza lo scorso fine settimana.
Sulle continue disfatte dei soldati nigeriani, fonti militari hanno subito cercato di porre rimedio, spiegando che si era trattato di un “ripiego strategico”, ma altre fonti ufficiali hanno riconosciuto, riporta la Misna, che le truppe sarebbero state costrette alla ritirata addirittura per “mancanza di armi e munizioni”.
A quanto pare a Yaoundé la minaccia Boko Haram nel nord del Camerun si sente più forte data la debolezza dimostrata dai nigeriani. Per questo il presidente Paul Biya, in viaggio in Francia, ha dato ordine ai soldati camerunensi di intensificare la lotta lungo i confini con la Nigeria e sostenere maggiormente le sue truppe.

Imbarazzo nigeriano
Tutto ciò ha creato un clima di forte imbarazzo in Nigeria specialmente per il servizio di sicurezza della nazione che pare completamente disorganizzato nel gestire la situazione.
Dopo l’annuncio del “Califfato islamico” a Gwoza, tutto sembra fuori controllo tanto che ieri l’ex presidente, Olusegun Obasanjo e il presidente Goodluck Jonathan, si sono incontrati per una riunione a porte chiuse in materia di sicurezza nel nord-est. L’incontro si è tenuto presso la Villa Presidenziale, Abuja su invito del Presidente Jonathan, rivela il quotidiano Vanguard.
Nel mese di maggio fu proprio Obasanjo a iniziare una serie di tentativi di negoziazione con la setta soprattutto per liberare le oltre 250 ragazze della scuola di Chibok rapite lo scorso aprile e ancora nelle mani dei terroristi. Sempre il Vanguard sostiene che al momento, l’ex leader avrebbe contattato un intermediario, che lo ha aiutato nel suo tentativo infruttuoso di mediare con Boko Haram nel 2011, per riaprire le trattative.
Jonathan ieri ha anche incontrato a porte chiuse i capi della sicurezza probabilmente per organizzare una controffensiva. Infatti una fonte della sicurezza nigeriana ha detto alla Reuters per telefono che l’esercito nigeriano starebbe ammassando forze nel nord-est.