Iniziativa del coordinamento Abracciaperte
Il 12 settembre, in piazza delle Erbe, la terza edizione della Cena per tutti. Voluta da numerose realtà associative per creare, in tempo di crisi economica e di scarsa coesione sociale, nuove occasioni di solidarietà e di condivisione.

Lo slogan di quest’anno è Insieme a cena contro la crisi. L’appuntamento è per domenica alle 18,30 in piazza delle Erbe a Padova. L’invito rivolto a tutti, a partire da chi è senza lavoro e non sa come tirare a fine mese.

 

L’iniziativa, che cade nell’Anno europeo di lotta alla povertà e all’emarginazione sociale, è del coordinamento Abracciaperte, che riunisce una trentina di realtà associative padovane: Beati i costruttori di pace, Ass. per la Pace, Donne in nero, Ass. Nigeriani, Centro Aiuto Ss. Trinità, Caritas diocesana di Padova, Acs, Aie, Comunità Eritrea, Ass. Giuristi Democratici, Acli, Mfe, Fondazione Zancan, Granello di Senape, Studio Forenix, Cgil, Cisl, Uil, Legambiente, Ass. Migranti, Centro Universitario, Arci, Ass. Ja-Poo, Ascan, Migrantes, Amici dei Popoli Padova, Comunità Comboniana Padova, Adec.

 

Questa cena, gratuita e rivolta innanzitutto ai più poveri, è riproposta per il terzo anno e nelle scorse edizioni ha visto la partecipazione di un migliaio di persone. Spiega il coordinamento: «Anche chi non soffre le conseguenze dell’attuale crisi economica sa che quest’anno in tanti, italiani e immigrati, hanno perso il lavoro. Per molti sta finendo la cassa integrazione. In tanti faticano ad arrivare a fine mese e a pagare affitto, acqua, luce e gas. Per i più giovani sembra impossibile trovare una collocazione di responsabilità nella società. Per qualcuno non c’è solo preoccupazione: c’è disperazione».

 

Allora perché una cena? «Perché a tavola ci si incontra e si impara a vivere insieme, a fare famiglia, amicizia, comunità e a rispondere ai bisogni e ai diritti di ogni persona. Vogliamo ribadire che, con o senza soldi, tutti devono poter mangiare e dar da mangiare ai propri figli. E ancora per condividere impegni concreti nel rispondere alle necessità primarie delle persone, perché gli alimenti non vengano buttati in discarica a tonnellate in nome delle regole di mercato. Perché nessuno rimanga isolato: solo insieme possiamo farcela».

 

Per informazioni:
Beati i costruttori di pace, via da Tempo 2, 35131 Padova,
tel. 049.8070522, fax 049.8070699,
e-mail: beati@libero.it
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