Rd Congo

Nella Repubblica democratica del Congo quasi 700 persone sono state vittime di esecuzioni sommarie ed extragiudiziali quest’anno, più della metà delle quali compiute dalle forze di sicurezza.

Nei sei mesi tra gennaio e giugno, seguiti alle importanti elezioni presidenziali di dicembre, i funzionari della sicurezza e delle forze dell’ordine sono stati responsabili del 59% delle violenze, con almeno 245 omicidi extragiudiziali.

Il 41% sono invece attribuite ai gruppi armati, responsabili di almeno 418 esecuzioni sommarie, secondo il rapporto semestrale alle Nazioni Unite dell’Ufficio congiunto per i diritti umani (United Nations Joint Human Rights Office – Unjhro). Più di tre quarti degli abusi sono stati commessi in province colpite da conflitti.

In totale l’organizzazione ha documentato 3.039 violazioni dei diritti umani e abusi in tutta la Rd Congo. Un numero molto alto ma in calo rispetto alle 3.324 dello stesso periodo dell’anno scorso, ha affermato Abdul Aziz Thioye, direttore dell’Ufficio Onu per i diritti umani nel paese, attribuendo il calo al cambiamento della scena politica da gennaio, quando il presidente Felix Tshisekedi ha preso il posto del suo predecessore Joseph Kabila, al potere per 18 anni. (Voice of America)