Rwanda / Donne

Il governo rwandese ha annunciato l’eliminazione dell’imposta sul valore aggiunto sugli assorbenti, con l’obiettivo di renderli più accessibili alle donne.

A comunicare la decisione di rimuovere la tassa, che ammontava al 18% del valore totale, è stato il ministero di Genere e promozione familiare su Twitter. Il costo medio del prodotto sanitario nel paese, dove il reddito complessivo di una famiglia supera di poco i 200 euro, era di circa mille franchi rwandesi, pari a un euro e sette centesimi.

Secondo l’attivista per i diritti delle donne Saidath Murorunkwere, “per molte ragazze e donne, soprattutto per quelle che vivono nelle zone rurali, il prezzo degli assorbenti è troppo alto”.

Stando alle stime della Banca Mondiale, riportate dal quotidiano locale The New Times, il 20% delle ragazze decide di non recarsi a scuola nel periodo delle mestruazioni in mancanza di assorbenti, arrivando a perdere anche 50 giorni di lezione all’anno.

La decisione del governo di Kigali è arrivata dopo anni di lotte e campagne di sensibilizzazione di numerose organizzazioni in difesa dei diritti delle donne. (Dire)