Rwanda

Anselme Mutuyimana, il portavoce della leader politica dell’opposizione rwandese Victoire Ingabire è stato trovato morto, sabato, in circostanze ancora tutte da chiarire.

Ingabire è una delle principali figure di opposizione nel paese e presidente del partito, non riconosciuto, Forze democratiche unificate (Fdu-Inkingi) che ha diffuso una nota secondo la quale il corpo di Mutuyimana, 30 anni, è stato trovato abbandonato nella foresta di Gishwatu, nella regione nord-occidentale del paese, dopo essere stato strangolato. Si era recato in quella zona per fare visita al padre e alla sorella.

“C’è il forte sospetto che sia stato vittima di un agguato teso da criminali che lo hanno ucciso e scaraventato nella foresta. Secondo coloro che hanno visto il corpo, è morto per strangolamento, una tecnica di uccisione che è diventata comune in Rwanda e negli omicidi di dissidenti rwandesi all’estero”, si legge nel comunicato.

A chiedere giustizia è stata la stessa Ingabire, secondo la quale alcuni testimoni hanno descritto uomini in uniforme della polizia a bordo di un’automobile rossa che detenevano Mutuyimana nella zona occidentale di Mahoko.

Le autorità hanno fatto sapere d’aver aperto un’inchiesta.

Nel gennaio 2014 Mutuyimana era stato condannato a sei anni di prigione per “attivismo politico”. E’ stato rilasciato nel 2018, lo stesso anno in cui è stata graziata Victoire Ingabire Umuhoza. L’oppositrice era in carcere dal 14 ottobre 2010, arrestata dopo il suo ritorno in Rwanda (viveva in Olanda e mancava dal suo paese dal 1993) per tentare di correre contro il presidente Paul Kagame alle elezioni di agosto. Era stata condannata a 15 anni di carcere per “negazione del genocidio”.

Diversi dissidenti sono stati trovati morti in Rwanda e in esilio, in casi che restano tutt’oggi ancora irrisolti. (Daily Monitor / The East African)

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