Sierra Leone / Educazione

Il presidente della Sierra Leone, Julius Maada Bio, ha lanciato ieri il suo programma di educazione gratuita per 1,5 milioni di bambini delle scuole primarie e secondarie a partire da settembre, adempiendo così a uno dei suoi principali impegni elettorali. «Ho promesso educazione gratuita durante le elezioni e sono qui per adempiere alla promessa», ha detto.

Sebbene non siano stati forniti dettagli finanziari sul costo complessivo del programma, Bio ha detto che avrebbe donato tre mesi della sua retribuzione come presidente. Ha aggiunto anche che lo stato pagherà le tasse scolastiche e il materiale didattico, e ha avvertito che i genitori saranno multati o addirittura incarcerati se non manderanno i loro figli a scuola.

Bio ha anche invitato i «partner di sviluppo e il settore privato a sostenere l’iniziativa di educazione gratuita per lo sviluppo del paese», perché «l’istruzione è un diritto fondamentale per tutti i sierraleonesi».

Nonostante i vasti giacimenti di minerali e diamanti, la Sierra Leone è uno dei paesi più poveri del mondo e metà della popolazione oltre i 15 anni di età è analfabeta, secondo un rapporto Unesco del 2015.

Bio è entrato in carica all’inizio di aprile, dopo una tumultuosa campagna elettorale, ponendo fine ad una decennio di governo del All People’s Congress (APC) e battendo di misura, al secondo turno, il suo candidato, Samura Kamara.

L’ex militare ha preso le redini di un paese che sta cercando di riprendersi dalle conseguenze sociali ed economiche di una lunga guerra civile e, più recentemente, di un’epidemia di Ebola che ha ucciso 4.000 persone tra il 2014 e il 2016. (News 24)