Sierra Leone

La Sierra Leone ha vietato la pesca industriale nelle sue acque per un mese a partire dal 1 aprile per preservare le scorte ittiche, minacciate seriamente dal cosiddetto overfishing, la pesca industriale indiscriminata.

Anche le compagnie di pesca industriali, molte delle quali asiatiche, devono dunque interrompere le esportazioni. Il divieto è inteso, in linea di principio, a proteggere la riproduzione dei pesci.

Il divieto, annunciato dal ministero della Pesca, è rivolto in particolare ai pescherecci da traino stranieri. Ma per gli ambientalisti, il blocco della pesca non è abbastanza. Servono politiche di lungo corso e condivise per preservare nel tempo la fauna ittica oceanica, e le risorse per i piccoli pescatori locali, sostiene Ibrahima Cissé, Greenpeace Africa oceans campaigner.

Resta da vedere inoltre, se le autorità della Sierra Leone possano far rispettare questo divieto. La pesca illegale, infatti, rappresenta circa il 30% delle catture di pescherecci da traino stranieri. «Ciò non significa che ci sarà zero pesca illegale – sottolinea Cissé – ma è già una misura molto forte che dimostra che un cambiamento è in corso».

Secondo l’Unione internazionale per la conservazione della natura, 37 specie ittiche sono già via d’estinzione dall’Angola alla Mauritania. Altre quattordici specie potrebbero presto essere inserite nell’elenco. (Radio France International)