Somalia / Bambini

Le forze jihadiste e governative in Somalia, insieme, hanno il primato mondiale di maltrattamenti di minori in ambiti di conflitto nel mondo. Lo ha denunciato il 30 luglio il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, citando i dati contenuti nella relazione annuale su bambini e conflitti armati.

La Somalia è classificata come il primo paese al mondo per violazioni del divieto di reclutamento e uso di minori a scopi militari, con 2.300 casi documentati l’anno scorso.

Inoltre, la violenza sessuale contro i bambini si è verificata più frequentemente in Somalia rispetto alle 20 situazioni di conflitto a livello globale esaminate, ha affermato Guterres, citando 331 casi di stupro e altri abusi sessuali su minori nel paese.

La Somalia detiene anche il primato mondiale per numero di bambini rapiti nel 2018. Sono stati segnalati più di 1.600 incidenti di questo tipo – più di quattro volte il numero registrato nella Repubblica democratica del Congo, che si è classificata come il secondo peggiore paese al mondo per rapimenti di minori.

La maggior parte degli abusi sui bambini sono stati commessi da al-Shabaab, che ha ucciso o mutilato 437 ragazzi e ragazze l’anno scorso e sta aumentando l’uso di bambini soldato. L’anno scorso i jihadisti hanno reclutato 1.865 bambini, “anche forzando gli anziani del clan e i genitori a consegnare i minori per non affrontare rappresaglie”, ha detto il segretario generale.

Ma anche le forze governative somale sono ritenute responsabili di un gran numero di vittime minorenni – 113 attribuite all’esercito nazionale e 26 alla polizia. La missione dell’Unione Africana in Somalia (Amisom) ha invece ucciso o mutilato 15 bambini l’anno scorso, secondo il rapporto. Insieme, esercito e polizia hanno reclutato un totale di 248 bambini.

Nel complesso, il numero di bambini somali colpiti da gravi violazioni è aumentato del 23% lo scorso anno, rispetto al 2017. (The East African)