Somalia / Al-Shabaab

Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha respinto una proposta del Kenya di porre il movimento terrorista somalo al-Shabaab sotto lo stesso regime sanzionatorio dello Stato islamico e di al-Qaeda, ai quali è legato.

Il Kenya, paese duramente colpito negli ultimi anni da attacchi di al-Shabaab, ha presentato mercoledì una risoluzione (1267) che mira a combattere il terrorismo in Somalia. Il Consiglio di sicurezza ha però deciso in maggioranza di seguire le raccomandazioni di molti diplomatici locali e di rappresentanti delle ong che operano sul territorio, secondo i quali la misura proposta avrebbe annullato l’esenzione umanitaria della Somalia, che consente alle organizzazioni non governative di lavorare in aree controllate dagli al-Shabaab, senza il rischio di essere accusate di sostenere o finanziare indirettamente il gruppo terroristico.

Con una lettera inviata all’inizio del mese al segretario di Stato americano Mike Pompeo, le ong avevano invitato gli Stati Uniti a opporsi alla proposta keniana che avrebbe potuto “mettere a rischio centinaia di migliaia di vite” limitando l’aiuto umanitario. Mercoledì non meno di sei paesi, tra cui Stati Uniti e Francia, si sono opposti al nuovo regime di sanzioni proposto dal Kenya.

Attualmente, oltre 2 milioni di somali hanno bisogno di aiuti umanitari. Le ong e gli ex diplomatici nella regione assicurano che l’aiuto sia ora più necessario che mai. Anche se ampie fette del territorio, nel sud del paese, sono controllate dai gruppi jihadisti che si finanziano anche con commerci illeciti e con l’imposizione di tasse e dazi ai blocchi stradali, sistema questo che favorisce l’appropriazione indebita di aiuti umanitari. (Radio France International)