Uganda /Elezioni
L’Uganda è andata alle urne il 23 febbraio 2006 per le prime elezioni multipartitiche degli ultimi ventisei anni.

Sono oltre dieci milioni gli ugandesi che si sono registrati al voto e oltre 20 mila saranno i seggi a disposizione in tutto il territorio nazionale.


I candidati: Yoweri Museveni, l’attuale presidente in carica rappresenta il Movimento di Resistenza Nazionale, Kizza Besigye leader dell’opposizione e del partito del Forum per il Cambiamento Democratico, John Ssebaana Kizito del Partito Democratico, Miria Obote del partito Uganda People’s Congress e l’unico indipendente Abed Bwanika.

 

Le ultime settimane di campagna elettorale sono state caratterizzate da momenti anche difficili come la morte di due persone e il ferimento di altre quattro nel sobborgo di Mengo, nella capitale Kampala, dove Besygye stava incontrando i suoi sostenitori.


 

 

 

Che siano elezioni libere e sicure è la preoccupazione di molte associazioni ed organizzazioni non governative come Human Rights Watch. HRW ha denunciato qualche giorno fa la situazione sottolineando come a suo parere le interferenze militari minino il corretto svolgimento delle elezioni. HRW ha chiesto al governo in carica di “alleviare la cultura della paura sempre più diffusa tra la gente” per permettere delle libere e serene votazioni. Inoltre ha inviato il 17 febbraio scorso una lettera aperta agli osservatori ovvero coloro che dovranno monitorare le operazioni di voto e controllare che tutto si svolga in maniera corretta.

 

 

 

CONOSCIAMO L’UGANDA

 

 

Superficie: 241.038 km2 – Capitale: Kampala (1,5 milioni di abitanti) – Lingue: inglese (ufficiale), kiswahili, luganda e altre numerose lingue bantu e nilo-camitiche, arabo – Sistema politico: repubblica presidenziale unicamerale (fino a luglio 2005, monopartitismo) – Indipendenza: 9 ottobre 1962 (dalla Gran Bretagna) – Capo dello stato: gen. Yoweri Kaguta Museveni (dal 26 gennaio 1986) – Primo ministro: Apollo Nsi-mbambi (dal 5 aprile 1999) – Religioni: cattolici 43%; protestanti 33%; musulmani 16%, seguaci delle religioni tradizionali (7%), altri (1%)

 

POPOLAZIONE

Abitanti:27,6 milioni (2005; stime 2015: 42 milioni) – Gruppi etnici: baganda (17%), banyankole (8%), basoga (8%), iteso (8%), bachiga (7%), lango (6%), rwanda (6%), acholi (4%), logbara (4%), karimojong (2%), altri (29%), europei, arabi e asiatici (1%) – Crescita demografica: 3,7% – Tasso di fertilità: 6,74 figli per donna – Popolazione urbana: 50,4% (stime 2015: 50,8%) – Mortalità infantile (sotto i cinque anni): 140 ogni mille nascite – Speranza di vita: 46,8 anni – Alfabetizzazione (sopra i 15 anni): 68,9% – Prevalenza Hiv: 6% (ufficiale; altre stime: 17-35%) – Accesso ai servizi sanitari: 34% – Accesso all’acqua potabile: 51%

 

ECONOMIA

Indice di sviluppo umano: 0,508 (144° di 177 paesi) – Prodotto interno lordo: 6,3 miliardi di dollari – Reddito annuo pro capite: 246 dollari – Risorse naturali: rame, cobalto, risorse idroelettriche, calcari, sale, terra arabile – Risorse agricole: caffè, tè, cotone, tabacco, cassava, patate, miglio, legumi, frutta; bovini, capre, latte, fiori – Esportazioni: caffè, pesce, tè; oro, cotone, prodotti ortofrutticoli (per 621 milioni di dollari) – Importazioni: macchinari, veicoli, petrolio, medicine; cereali (per 1,3 miliardi di dollari) – Debito esterno: 4,5 miliardi di dollari.

 

(Fonti: Rapporto 2005 sullo sviluppo umano (Undp) e alter).

 

 

Ulteriori approfondimenti:

Cronologia

 

 

Dal Dossier di Nigrizia di gennaio 2006:

Corpo Estraneo

Il Re è nudo