Si riunisce il Forum degli studenti africani
La maggioranza degli studenti africani si è detta disposta a rientrare nel proprio paese di origine. Ecco che inizia, promosso dal progetto AVOIR il primo Forum Europeo degli Studenti Africani. Le proposte per i rientri volontari saranno presentate al G8 dell’Aquila.

Prende il via, dal 18 al 20 giugno, presso la Rotonda al mare di Senigallia, in provincia di Ancona, il Forum Europeo degli Studenti Africani, con la partecipazione di associazioni studentesche africane provenienti da Italia, Francia, Germania, Inghilterra; Scozia, Belgio, Austria, Olanda, Cipro.
Nell’ambito del progetto europeo “Azioni volontarie per l’orientamento e l’informazione al ritorno volontario degli studenti provenienti dall’Africa Sub-Sahariana” (A.V.O.I.R.), finanziato dalla Direzione Generale giustizia, pace e sicurezza dell’Unione Europea, il Forum intende portare nuove proposte in favore di un dispositivo europeo a sostegno del rientro volontario, nei paesi di origine, degli studenti che giungono al termine del loro percorso di studi. La fuga di cervelli non colpisce solo il Vecchio Continente: anche l’Africa, grande protagonista a livello mondiale viene ogni anno duramente colpita dall’abbandono dei paesi di origine da parte del suo “personale qualificato”.

Il Forum giunge a conclusione di un’indagine condotta dal progetto A.V.O.I.R. in nove paesi europei: Gran Bretagna, Germania, Olanda, Francia, Austria, Scozia, Italia, Belgio e Polonia. Secondo i dati, rilevati su un campione di 2000 studenti africani e di 200 associazioni nate dall’immigrazione africana, la tendenza degli studenti africani a rientrare nei propri paesi di origine varia sensibilmente in relazione alle possibilità di realizzazione personale offerte dai singoli paesi, oltre al grado di radicamento sul territorio. Ecco che studenti che risiedono in paesi come la Francia avranno una maggiore propensione al rientro, rispetto a chi vive in Germania, con variazioni sensibili in base alla nazionalità. Diversamente a quanto accade in tutti i paesi oggetto dell’indagine, in Italia sono le donne a manifestare, in percentuale maggiore, l’intenzione di far rientro nel proprio paese d’orgine: il 65%, contro il 59% degli uomini.

L’Africa è il continente maggiormente colpito dal fenomeno dell’emigrazione, con ben 59 milioni di migranti qualificati, che alla fine del loro percorso formativo non fanno rientro nel paese di origine. È stata tuttavia rilevata negli studenti un’attitudine ad accogliere con maggiore favore una migrazione “circolare”, se sostenuta istituzionalmente.
«Il vecchio sistema di cooperazione e sviluppo è ormai superato. – spiega Esoh Elamé, professore dell’Università Ca’ Foscari di Venezia – Con il post colonialismo sono loro che devono tornare lì, fare il cambiamento e portare il valore della democrazia. Una volta dicevamo che dovevano imparare a pescare, ora questi ragazzi sanno pescare. Bisogna dare loro gli strumenti per poter realizzare questo obiettivo». Al termine di una tre giorni di dibattiti, tavole rotonde e seminari, il Forum Europeo degli Studenti Africani elaborerà un piano d’azione che sarà posto all’attenzione della prossimo riunione del G8 all’Aquila, col fine di dare maggiore impulso al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.

 


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