23 milioni i cittadini chiamati a votare
Grande affluenza alle urne dall’alba, possibili ritardi nella chiusura dei seggi, per la vittoria scontata di Jacob Zuma.

Si vota oggi in Sudafrica, per la quarta volta dalla fine dell’apartheid. I 23 milioni di cittadini chiamati alle urne dovranno eleggere il nuovo parlamento; saranno poi i deputati a nominare il nuovo presidente. Le elezioni si stanno svolgendo in maniera regolare, senza gravi disguidi. L’affluenza sembra notevole: lunghe file già da questa mattina alle 7, orario di apertura dei seggi. Tanto che le autorità hanno annunciato possibili ritardi per la chiusura delle urne, per poter permettere a tutti di esprimere il proprio voto.  

A scrutinio non ancora iniziato i sondaggi delle ultime ore sembrano confermare la vittoria dell’African National Congress, nel quale continuano a sentirsi rappresentate le classi nere più disagiate, ossia la maggioranza dei cittadini. Un consenso guadagnato grazie alla lotta all’apartheid, che non si è ancora eroso.

4900 osservatori sudafricani monitorano lo scrutinio, altri 352 osservatori sono stati inviati dall’Unione Africana, dall’Onu e dalla Comunità per lo sviluppo dell’Africa australe (Sadc). Stamattina inoltre hanno votato anche Nelson Mandela (fondatore del partito), Jacob Zuma, attuale leader dell’Anc e candidato presidenziale, e il capo di stato Kgalema Motlanthe.  

Nonostante la vittoria scontata di Zuma, per la campagna elettorale dell’Anc sono stati spesi 17 milioni di euro, cifra mai raggiunta prima d’ora in Sudafrica. Un investimento forse necessario per cercare di far dimenticare alla popolazione i trascorsi giudiziari di Zuma (accusato di frode e corruzione) e quelli di altri esponenti del partito, accusati di malversazione di fondi statali.  

Finora, pur mantenendo sempre una maggioranza di due terzi in parlamento, l’Anc non ha cambiato la Costituzione in senso autoritario. Ma le opposizioni temono che sotto la guida di Zuma questo potrebbe succedere. Due i principali partiti di opposizione, che secondo le previsione insieme raggiungeranno circa 163 seggi su 400 : Alleanza democratica (Da), la cui leader Hellen Zille è sindaco di Città del Capo, è forte nella provincia occidentale del Capo, e il Congresso del popolo (Cope), nato da una scissione dell’Anc. L’Anc controlla le tre aree metropolitane dove vive la maggioranza dei sudafricani: Johannesburg-Pretoria, Durban e Città del Capo.