Sudafrica

Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni ieri nei confronti dei tre fratelli della potente famiglia Gupta, al centro di uno scandalo per corruzione in Sudafrica, che ha contribuito alla caduta dell’ex presidente Jacob Zuma, accusato di appropriazione di beni statali.

Le restrizioni riguardano i fratelli Ajay, Atul e Rajesh Gupta e il loro partner commerciale Salim Essa. Da ieri con loro, o con qualsiasi entità da loro controllata, è vietato per i cittadini statunitensi operare transazioni finanziarie.

La decisione degli Stati Uniti di imporre restrizioni finanziarie ai fratelli è una vittoria delle pubbliche relazioni per il successore di Zuma, Cyril Ramaphosa, che cerca di ripulire la politica nazionale dalla corruzione e attirare investimenti stranieri per sollevare l’economia in crisi del Sudafrica.

La relazione tra Zuma e i tre fratelli è una delle principali aree di interesse di un’inchiesta giudiziaria sulla corruzione che Zuma è stato costretto a mettere in piedi, prima di essere estromesso dal suo stesso partito (African National Congress) nel febbraio 2018.

Zuma e Gupta negano le accuse di corruzione e i funzionari delle forze dell’ordine devono ancora definire un caso convincente contro i fratelli che hanno lasciato il Sudafrica poco dopo la rimozione di Zuma dal potere e vivono a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. (Al Jazeera)