Sud Sudan / Sudan

La stagione delle piogge si sta rivelando particolarmente difficile nei due paesi. In Sudan, secondo, un rapporto di Ocha ( l’organizzazione dell’Onu per il coordinamento degli interventi umanitari), dal mese di giugno si sono susseguite numerose alluvioni che hanno colpito almeno 122.000 persone e hanno distrutto 13.000 case. Decine sono stati i morti ed ingenti le perdite di bestiame che costituisce uno delle maggiori fonti di reddito della popolazione. Il rapporto è basato su dati del governo, che sta coordinando gli interventi di aiuto alla popolazione.

Particolarmente disastrosa è stata l’alluvione a Kassala, nell’Est Sudan, provocata dallo straripamento del Gash. Ci si aspetta anche un’alluvione devastante del Nilo, che ha già spazzato via interi villaggi negli stati del Blue Nile e del Sennar. Il governatore dello Stato del Nord ha allertato il governo per la possibilità di inondazioni su almeno 20 isole che si trovano nel Nilo, nel territorio sotto la sua giurisdizione. Anche la regione del Kordofan e del Darfur sono state colpite dalla stagione delle piogge, che ha spazzato via villaggi, provocato danni nei numerosi campi profughi e interrotto le vie di comunicazione.  

In Sud Sudan molte aree sono inaccessibili da settimane perché le forti piogge hanno reso impraticabili le strade, rendendo impossibili i commerci e le operazioni di soccorso alla popolazione, estremamente provata dalla guerra civile. Sono alluvionate molte zone dello stato di Jonglei e di Unity.

Particolarmente preoccupante la situazione a Juba, dove, dopo i combattimenti dell’inizio di luglio, è scoppiata un’epidemia di colera, dovuta anche ai ritardi nella raccolta dei cadaveri che sono rimasti insepolti per molti giorni. (Radio Dabanga / Radio Tamazuj) 

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