Tanzania / Diritti Umani

Con una sentenza emessa il 23 ottobre la Corte d’appello ha dichiarato il matrimonio di ragazze minorenni incostituzionale e discriminatorio.

Nel 2016 l’Alta Corte aveva già dichiarato incostituzionale il matrimonio di minori, ma il procuratore generale, in rappresentanza del governo, era ricorso in appello. Questa sentenza stabilisce che l’attuale legge sul matrimonio viola il principio di uguaglianza tra i cittadini, perché i ragazzi non possono sposarsi prima dei 18 anni, mentre le femmine possono farlo già all’età di 15 anni, con il consenso dei genitori.

La Corte d’appello ha concesso al governo un anno di tempo per modificare la legge e aumentare l’età minima del matrimonio a 18 anni per femmine e maschi. In Tanzania, due ragazze su cinque si sposano prima di compiere 18 anni.

«Il nostro sistema educativo non consente alle ragazze sposate di andare a scuola, quindi non possono sviluppare tutto il loro potenziale. Ma c’è anche un problema di salute perché la mortalità durante la gravidanza è legata fortemente ai matrimoni infantili e a ragazze molto giovani che rimangono incinte», ha dichiarato l’avvocato Rebeca Gyumi, fondatrice della ong Msichana Initiative, che in tribunale ha combattuto la lotta contro i matrimoni precoci per diversi anni. (Radio France Internationale)