Tanzania / Pena di morte

La Corte suprema della Tanzania ha stabilito ieri che non ci sono motivazioni sufficienti per eliminare la pena di morte dall’ordinamento del paese, il che significa che la massima condanna resterà in vigore.

Gli attivisti per i diritti umani avevano presentato all’alto tribunale una denuncia, basata sull’incostituzionalità della pena capitale, in violazione al diritto alla vita.

In Tanzania l’ultima esecuzione si è svolta nel 1994. Da allora circa 500 condannati a morte hanno visto le loro sentenze mutate in ergastolo.

La pena capitale resta in vigore, e viene applicata, in 12 paesi africani: Botswana, Ciad, Egitto, Etiopia, Gambia, Guinea Equatoriale, Libia, Nigeria, Somalia, Sudan, Sud Sudan e Zimbabwe. In 21 nazioni del continente le esecuzioni sono sospese.

Capo Verde, São Tomé e Principe, Guinea Bissau, Costa d’Avorio, Gabon, Senegal, Repubblica del Congo, Angola, Namibia, Mozambico, Sudafrica, Maurizio, Madagascar, Comore, Seicelle e Burkina Faso sono i paesi africani che l’hanno abolita. (The East African)