Tanzania / Internet

Il governo tanzaniano ha ordinato lunedì la chiusura di tutti i blog e forum online, pena l’apertura di un procedimento penale. Il provvedimento, che ha sollevato molte critiche, è ritenuto un tentativo da parte del governo di controllare i contenuti su internet.

Diversi siti web, tra cui la popolare piattaforma di discussione online Jamiiforums, hanno interrotto la propria attività, dopo che la Tanzania Communications Regulatory Authority (TCRA), una compagnia statale, ha avvertito che avrebbe intrapreso un’azione legale contro tutti i siti web attivi e non autorizzati.

I regolamenti approvati a marzo hanno reso obbligatoria per i blogger e i proprietari di altri forum online – come i canali di YouTube – la registrazione presso organi governativi, tramite l’acquisto di una licenza il cui costo può raggiungere i 900 dollari, cifra leggermente superiore al reddito medio pro-capite della Tanzania.

Gli attivisti digitali affermano che la nuova legge fa parte di un meccanismo di repressione del dissenso e della libertà di parola da parte del governo del presidente John Magufuli, promotore anche di una contestata legge restrittiva della libertà di stampa. I funzionari governativi, d’altra parte, sostengono che le nuove regole siano necessarie a contrastare l’incitamento all’odio e altri crimini online, come il cyberbullismo e la pornografia.

La Tanzania non è l’unico paese dell’Africa Orientale ad aver attuato di recente normative restrittive dell’uso di internet. Il vicino Uganda, infatti, ha imposto di recente una tassa sull’uso dei social network. (Voice of America)