Uganda

Il governo ugandese ha ratificato il divieto per i civili di usare o vendere berretti rossi e altri parti di abbigliamento militare, considerato “proprietà dello stato”, e ha avvertito che i trasgressori saranno giudicati in base a una legge che prevede per alcuni casi anche l’ergastolo.

La norma è stata duramente criticata dal popolare musicista e parlamentare ugandese dell’opposizione Robert Kyagulanyi (alias Bobi Wine) che ha fatto del berretto rosso un simbolo del suo movimento “People Power” e della sua campagna contro il presidente di lungo corso, il 74enne Yoveri Museveni. “Questo divieto è una finzione. È un palese tentativo di soffocare una riuscita minaccia allo status quo autocratico”, ha affermato il politico, più volte arrestato e vessato per la sua attività di dissidente.
Wine, che ha annunciato la sua candidatura alla presidenza nel 2021, ha definito invece il berretto scarlatto un “simbolo di resistenza”.

Il basco rosso, indossato da soldati d’elite, è parte dell’abbigliamento militare per il quale la legge UPDF (Uganda People’s Defense Force) del 2005 vieta il possesso ai civili. Una norma che, però, è entrata in vigore solo il 18 settembre scorso con la sua pubblicazione sulla gazzetta ufficiale.

Museveni, presidente dal 1986, non ha ancora dichiarato ufficialmente la sua intenzione di ricandidarsi, opzione questa sostenuta dal suo partito, Movimento nazionale di resistenza, dopo le modifiche costituzionali che gli permettono di correre per un sesto mandato. (Al Jazeera)