AFRICA Armi, Conflitti e Terrorismo Chiesa e Missione Congo (Rep. dem.) Pace e Diritti
A un mese dalla visita di papa Francesco, la Conferenza episcopale preoccupata dagli scontri nel Nord Kivu
I vescovi dell’Rd Congo: tacciano le armi
03 Giugno 2022
Articolo di Redazione
Tempo di lettura 2 minuti
(Vatican News)
Papa Francesco e il presidente della Cenco mons. Marcel Utembi Tapa

La Conferenza episcopale della Repubblica democratica del Congo (Cenco), in una dichiarazione di qualche giorno fa, si dice sbigottita e preoccupata per la prosecuzione dei combattimenti nel Nord Kivu, in particolare nei territori di Rutshuru e Nyiragongo. E proprio a Goma, capoluogo della provincia del Nord Kivu, si recherà il 4 luglio papa Francesco.

Nella provincia dell’est del paese – in stato d’assedio da 13 mesi al pari della provincia dell’Ituri proprio per combattere i gruppi armati – si confrontano le Forze armate congolesi e i ribelli del gruppo M23. Gruppo che molti osservatori e lo stesso governo congolese ritengono sia supportato dal confinante Rwanda.

I combattimenti, con molte vittime e distruzioni, stanno avvenendo a poche settimane dagli incontri di Nairobi, dove i capi di stato della regione dei Grandi Laghi e una parte dei gruppi armati avevano preso l’impegno di unire gli sforzi per instaurare la pace e ritrovare una stabilità che manca da oltre 25 anni.

«Il popolo del nordest dell’Rd Congo – dichiarano i vescovi – aspira a una pace duratura grazie a una migliore cooperazione tra le diverse componenti, della quale possano beneficiare le generazioni future. Tanto più che il popolo congolese si sta mobilitando per accogliere a luglio il Santo Padre che viene come artefice di pace e apostolo della riconciliazione. Non è giusto né onorevole negare al popolo questo momento di felicità che sarà una fonte di benedizione per tutta la nazione».

 

Copyright © Nigrizia - Per la riproduzione integrale o parziale di questo articolo contattare previamente la redazione: redazione@nigrizia.it
NIGRIZIA SETTEMBRE 2022
Abbonati