Zimbabwe

Sabato il  neoeletto presidente dello Zimbabwe, Emmerson Mnangagwa, ha annunciato la sua nuova squadra di governo. Il nuovo gabinetto è formato da un totale di 20 ministri che giureranno oggi ad Harare. Come riportato dall’agenzia Reuters, fra i dicasteri designati spiccano scelte di tecnocrati come l’ex banchiere Mthuli Ncube, che ricoprirà l’incarico di ministro delle Finanze (ben voluto dalla comunità internazionale), e Winston Chitando che è stato confermato nel ruolo di ministro delle Miniere, un settore cruciale che fornisce più della metà delle entrate del paese.

L’obiettivo dichiarato è risollevare la martoriata economia zimbabwana che soffre di una grave inflazione con urgente bisogno di investimenti esteri, oltre ad avere un livello di disoccupazione che ha raggiunto l’80% secondo alcune stime.

Confermato nel suo incarico anche il ministro degli Esteri, Sibusiso Busi Moyo, mentre alla Difesa è stato nominato Oppah Muchinguri Kashiri, già ministro uscente dell’Ambiente e delle Risorse Idriche. Cain Mathema, ministro uscente del Welfare, ricoprirà l’incarico di ministro dell’Interno, mentre Jorum Gumbo (ex ministro dei Trasporti) guiderà il dicastero dell’Energia.

Lo scorso 26 agosto Mnangagwa ha prestato giuramento come presidente dello Zimbabwe dopo aver vinto un’elezione fortemente contestata dai partiti di opposizione, in quello che è stato il primo voto democratico del paese dall’estromissione dal potere dell’ex presidente Robert Mugabe, avvenuta nel novembre scorso a seguito di un “golpe bianco” da parte dell’esercito.

Il braccio destro dell’ex capo dello Stato ha vinto le elezioni con il 50,8% dei voti che gli sono bastati per evitare un ballottaggio contro l’esponente del partito d’opposizione Movimento per il cambiamento democratico (Mdc), Nelson Chamisa, che ha invece ottenuto il 44,3% dei consensi. L’Mdc ha fatto ricorso alla giustizia zimbabwana che però a confermato la regolarità del voto.

Sei persone sono state uccise durante la repressione violenta delle forze di polizia e dell’esercito ai danni dei supporter del partito d’opposizione (MDC), quando questi erano scesi in strada nella capitale Harare il 1°agosto per protestare dopo la proclamazione dei primi risultati elettorali e denunciare brogli. Mnangagwa ha annunciato un’inchiesta per far luce sulla morte die manifestanti.

Venerdì, a sorpresa, è arrivato anche il pubblico riconoscimento della legittimità della vittoria di Mnangagwa da parte dell’ex presidente Mugabe. (Reuters / Africanews)