Zimbabwe

Lo Zimbabwe ha istituito una giornata di festa per protestare contro le sanzioni statunitensi “che stanno danneggiando l’economia del paese”. Il 25 ottobre sarà la ‘Giornata contro le sanzioni’, celebrata come festività nazionale.

Si prevede l’affluenza nella capitale di decine di migliaia di persone e il ministro dell’informazione ha affermato che lo scopo dei festeggiamenti è quello di amplificare l’importanza della giornata, il cui scopo è sensibilizzare i cittadini sull’impatto che le sanzioni hanno sul sistema economico del paese.

Dozzine di funzionari del paese, tra cui lo stesso presidente Emmerson Mnangagwa, hanno subìto anni di sanzioni statunitensi con l’accusa di violazioni dei diritti umani.

Mnangagwa, succeduto ad agosto del 2018 al leader di lungo corso Robert Mugabe, di cui era il vice, ha iniziato una vera e propria battaglia politica anti-sanzioni, addossando a queste la colpa della crisi economica.

Gli Stati Uniti affermano che le sanzioni non sono contro il governo dello Zimbabwe e non incidono sugli affari tra i paesi, sostenendo anzi di essere il principale fornitore di assistenza umanitaria.

Lo Zimbabwe è da anni in preda a una crisi economico-finaziaria in costante aggravamento negli ultimi mesi, quando il tasso di inflazione ha raggiunto il 300%, il più alto al mondo. (Voice of America)